In arrivo dalla Bce altri 500 miliardi di acquisti di titoli

Il credito alle imprese torna a correre. Nei primi nove mesi del 2025 gli importi finanziati alle aziende italiane registrano un aumento del +13,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando il trend positivo già osservato a metà anno. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da Crif, che fotografano un mercato del credito in espansione ma con primi segnali di maggiore rischio.

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La crescita degli importi erogati risulta sostanzialmente allineata tra le diverse forme giuridiche, a testimonianza di una ripresa diffusa della domanda di finanziamento da parte del tessuto produttivo.

Più credito alle imprese nel 2025

Analizzando la dimensione aziendale, le imprese che mostrano la dinamica più vivace sono le società di capitali di minori dimensioni. In particolare, quelle con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro segnano un incremento degli importi finanziati del +15,9%.

Si tratta di realtà che, per struttura finanziaria, presentano una minore diversificazione delle fonti di raccolta e fanno quindi maggiore affidamento sul canale bancario come principale leva di finanziamento. L’aumento del credito verso queste imprese riflette sia condizioni di accesso ancora favorevoli sia la necessità di sostenere liquidità e investimenti in una fase di scenario internazionale complesso.

Tasso di default in lieve salita per società di capitali

Sul fronte del rischio, dopo una sostanziale stabilità nel primo semestre 2025, il terzo trimestre registra un lieve peggioramento per le società di capitali. Il tasso di default sale al 3,4%, rispetto al 3,1% rilevato a giugno 2025.

Un incremento contenuto ma significativo, che si inserisce in un contesto globale ancora segnato da tensioni commerciali e politiche. Queste dinamiche stanno iniziando a riflettersi anche sul profilo di rischio delle imprese italiane.

Rimane invece pressoché stabile il tasso di default delle ditte individuali e delle società di persone, che si attesta al 3%, contro il 2,9% di giugno. Il dato segnala una sostanziale tenuta delle realtà imprenditoriali di minori dimensioni sul piano della solvibilità.

Boom dei mutui chirografari e dei prestiti

La crescita del credito è confermata anche dall’analisi per tipologia di prodotto. Nei primi nove mesi del 2025 l’espansione più marcata riguarda mutui chirografari, altri mutui non ipotecari e prestiti, che registrano un incremento complessivo del +22,6%.

Il dato è sostenuto dal permanere di condizioni di accesso al credito favorevoli e dalla necessità, da parte delle imprese, di finanziare il capitale circolante, sostenere investimenti in asset fissi e rifinanziare esposizioni in scadenza.