L’Italia continua a registrare una crescita della domanda di gas naturale, sostenuta soprattutto dalle elevate temperature e dal maggiore utilizzo degli impianti di produzione elettrica. I dati diffusi da Snam fotografano un sistema energetico che, nonostante le tensioni internazionali e l’incertezza sui mercati, mostra segnali di tenuta grazie alla diversificazione delle forniture e al progressivo riempimento degli stoccaggi. Un quadro che rafforza la sicurezza energetica del Paese in vista dei prossimi mesi.

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Consumi in aumento trainati dal caldo e dal termoelettrico

Nel mese di giugno i consumi di gas sono cresciuti del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo il +6% registrato a maggio. A sostenere la domanda è stato soprattutto il comparto termoelettrico, che ha segnato un incremento dell’11%, spinto dall’elevato utilizzo dei condizionatori durante le ondate di calore. In crescita anche i consumi del settore residenziale e terziario, aumentati del 4% per effetto delle esigenze energetiche legate alle alte temperature.

Sempre più Gnl dagli Stati Uniti e forniture diversificate

Prosegue il rafforzamento delle importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl), che dall’inizio dell’anno hanno raggiunto quasi 11 miliardi di metri cubi. Una quota significativa arriva dagli Stati Uniti, confermando il ruolo crescente delle forniture via mare nella strategia italiana di diversificazione energetica. Sul fronte dei gasdotti resta invece l’Algeria il principale fornitore del Paese, consolidando la propria posizione nel mix degli approvvigionamenti.

Stoccaggi sopra il 69%: sistema più solido in vista dell’inverno

Un elemento particolarmente positivo riguarda il livello delle riserve nazionali, che hanno già raggiunto circa il 69% della capacità disponibile. Il riempimento degli stoccaggi procede quindi con un ritmo considerato favorevole e contribuisce a rafforzare la resilienza del sistema energetico italiano, riducendo il rischio di criticità nell’eventualità di nuove tensioni sui mercati internazionali o di interruzioni delle forniture.

La strategia energetica punta sulla sicurezza

L’andamento dei flussi conferma come la politica di diversificazione avviata negli ultimi anni stia contribuendo a rendere più stabile il sistema nazionale. La maggiore disponibilità di Gnl, il contributo delle importazioni via gasdotto e il livello degli stoccaggi rappresentano oggi i principali strumenti con cui l’Italia affronta un contesto internazionale ancora caratterizzato da instabilità geopolitica e volatilità dei prezzi dell’energia.