Il consolidamento globale del food delivery entra in una nuova fase. Uber ha lanciato un’offerta pubblica per rilevare Delivery Hero, gruppo tedesco proprietario di piattaforme come Glovo, Talabat, HungerStation e Baemin, mettendo sul tavolo un’operazione da quasi 13 miliardi di euro. La mossa punta a rafforzare la presenza internazionale di Uber Eats, ampliandone la copertura in Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina.

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Un’offerta da 41,50 euro per azione

La proposta di Uber prevede il pagamento di 41,50 euro in contanti per ogni azione Delivery Hero. Il prezzo incorpora un premio del 34% rispetto alla media dei tre mesi precedenti l’annuncio e valuta il gruppo berlinese intorno ai 12,5-13 miliardi di euro. L’offerta diventerà efficace solo con il raggiungimento di almeno il 50% del capitale più un’azione.

Uber punta a una rete globale delle consegne

Con Delivery Hero, il gruppo statunitense rafforzerebbe in modo significativo la propria presenza nei mercati in cui Uber Eats dispone ancora di una copertura limitata. Nel perimetro dell’operazione rientrano alcune delle maggiori piattaforme internazionali del settore, con una base composta da milioni di clienti, ristoranti e rider distribuiti in numerosi Paesi. L’obiettivo è integrare maggiormente i servizi di mobilità e consegna all’interno dell’ecosistema Uber.

Le cessioni per superare i vincoli Antitrust

Per ridurre le sovrapposizioni tra le due società e affrontare i possibili rilievi delle autorità sulla concorrenza, Delivery Hero venderà a SSW Partners attività presenti in 14 mercati. Il valore complessivo delle dismissioni è stato indicato in circa 1,4 miliardi di euro. La riorganizzazione comprende Paesi nei quali i servizi di Delivery Hero e Uber Eats operano direttamente nello stesso mercato.

Closing atteso nel 2027, resta il nodo delle autorizzazioni

La conclusione dell’operazione è prevista nella seconda metà del 2027, dopo il completamento dell’iter autorizzativo e dell’offerta agli azionisti. Uber dispone già di un’esposizione significativa nel capitale di Delivery Hero attraverso azioni e strumenti derivati, mentre Prosus, titolare di quasi il 17%, si è impegnata ad aderire all’offerta. Il gruppo americano ha inoltre promesso di mantenere la sede berlinese e gli attuali livelli occupazionali almeno fino al 2029.