Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano

Fiera Milano volta pagina: Giovanni Bozzetti è pronto a insediarsi alla presidenza della Fondazione che controlla il polo espositivo milanese. La giunta della Regione Lombardia, guidata da Attilio Fontana, ufficializzerà il suo nome, anticipando i tempi rispetto a quanto ci si aspettava. Nessuna sorpresa, se non nella rapidità della manovra: Bozzetti era il candidato più accreditato da settimane.

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Con alle spalle una lunga carriera tra politica e amministrazione pubblica, Bozzetti arriva in via Rovello con un curriculum che spazia dalla guida di Infrastrutture Lombarde (oggi Aria spa) al ruolo di assessore al Turismo per Comune e Regione, fino all’attività accademica: da 15 anni insegna all’Università Cattolica, attualmente con una cattedra in Turismo culturale e valorizzazione urbana. È anche fondatore di una società attiva nei processi di internazionalizzazione tra l’Italia e i Paesi del Golfo.

L’insediamento non sarebbe stato così tempestivo, se non ci fosse stato il terremoto che ha investito il suo predecessore, Enrico Pazzali. Dopo mesi di autosospensione dovuti all’inchiesta sugli accessi illeciti a banche dati riservate – con le pesanti accuse di associazione a delinquere – Pazzali è rientrato per apporre la firma sul bilancio, suscitando l’imbarazzo del centrodestra lombardo, che fino a quel momento lo aveva sostenuto.

A chiedere una svolta era stata soprattutto Fratelli d’Italia, che da giorni insisteva per una sostituzione immediata. A difendere Pazzali, seppure in modo tiepido, era rimasto solo Fontana, definendo la sua decisione di tornare «legittima». Sul versante del Comune di Milano, invece, il sindaco Beppe Sala ha mantenuto un profilo più istituzionale: ha evitato attacchi diretti ma ha anche chiarito che il futuro dell’ex manager sarebbe stato altrove.

Più taglienti i toni del centrosinistra: Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione, aveva accusato Fontana di essere “ostaggio politico” della situazione, innescando una catena di polemiche e persino una querela da parte dello stesso Pazzali.

Nel mezzo di questo scenario complicato, ieri è arrivata la conferma: la Regione ha deciso, ed il sindaco Sala ha dato il suo assenso in una lettera formale. Oggi la giunta darà il primo via libera, e entro la fine di luglio arriverà anche il voto in consiglio regionale.

Come da prassi, la scelta del presidente spetta alla Regione, mentre al Comune di Milano spetterebbe la nomina del direttore generale, figura che però negli ultimi anni è stata soppressa. Potrebbe tornare, ma la decisione – per ora – resta in stand-by. Sarà Bozzetti a stabilirlo.

Nel frattempo, il nuovo presidente eredita una tabella di marcia impegnativa. In cima alla lista, i preparativi per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e poi c’è la vecchia Fiera, da riqualificare.  Milano Cortina sono la priorità: la Fondazione dovrà predisporre spazi per il pattinaggio di velocità e l’hockey femminile, nei padiglioni della Fiera. Un compito cruciale, che si inserisce nel piano strategico di rilancio internazionale della società fieristica, intenzionata a potenziare la sua presenza negli eventi globali.