Napoli – Le concessioni demaniali marittime chiamano in causa i commercialisti. L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli avvia un ciclo di tre seminari, il 2, 26 e 29 ottobre 2026 a Palazzo Calabritto, per preparare i professionisti agli incarichi peritali sugli indennizzi previsti dal D.L. 131/2024. Il ciclo formativo concretizza la prima attuazione del protocollo d’intesa dell’agosto 2026 con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale finalizzato a mettere in rete in modo strutturato, la professione economico-contabile, l’ente che governa i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e il sistema delle imprese, attorno a un obiettivo comune: la specializzazione dei professionisti e lo sviluppo dell’economia del mare.
Le perizie sugli indennizzi nelle concessioni demaniali
Per gli incarichi peritali il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha istituito appositi elenchi di professionisti. Il percorso napoletano si rivolge a chi intende candidarsi o vi è già iscritto: requisiti di indipendenza e assenza di conflitti di interesse, metodologia di determinazione dell’indennizzo, redazione della perizia asseverata, profili di responsabilità professionale e criteri per i compensi.
“La nuova disciplina sulle concessioni demaniali affida ai commercialisti un ruolo di grande responsabilità, e il nostro compito è far sì che i colleghi arrivino a questi incarichi preparati, indipendenti e tecnicamente rigorosi”, spiega Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli. Per l’Ordine è un investimento sulla qualità della professione, che rafforza anche le garanzie per gli enti concedenti e per i concessionari coinvolti.
“Le gare sono strumento di competitività, trasparenza e legalità”, afferma Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale, secondo cui i cittadini “vedranno riconosciuto il vero valore del demanio pubblico” in entrate, riqualificazione e tariffe trasparenti.
Tra i promotori dell’iniziativa c’è anche l’Unione Industriali Napoli. “L’economia del mare è una delle grandi leve di crescita per Napoli e per la Campania”, osserva il presidente Vittorio Genna, che richiama il bisogno delle imprese attive nei porti, o intenzionate a investirvi, “di regole chiare e di interlocutori preparati per affrontare le gare con consapevolezza”.
Tre giornate su norme, perizie e bandi
Il ciclo “Le procedure di gara nel sistema portuale: ruolo e competenze del commercialista” è curato dalla commissione di studio Economia del mare dell’Odcec Napoli, presieduta da Arturo Capasso, professore ordinario all’Università del Sannio e alla Luiss, con i consiglieri delegati Liliana Speranza e Maurizio Turrà. Il 2 ottobre, alle 15, si parte dal quadro normativo: Codice della navigazione, disciplina europea, legge 118/2022 e D.L. 131/2024.
Il 26 ottobre è dedicato al procedimento peritale, con un caso pratico su incarico, calcolo dell’indennizzo e perizia asseverata; il 29 al supporto alle imprese, dall’analisi del bando alla costruzione del PEF, il piano economico-finanziario, fino alla sua eventuale asseverazione. La partecipazione è aperta a professionisti e imprese: con le gare, la valutazione tecnica delle concessioni diventa un terreno comune ai due mondi.
















