Da 838 milioni a 3,44 miliardi di euro in un solo anno: l’Italia vola oltre gli obiettivi del G20 e si posiziona tra i Paesi leader nella finanza climatica globale. L’annuncio arriva dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante la conferenza stampa dedicata alla prossima Cop30, dove ha rivendicato “l’impegno concreto dell’Italia nella transizione ecologica e nella solidarietà internazionale”.
“Alla Cop29 abbiamo fatto una lunga battaglia — ha ricordato Pichetto — chiudendo l’accordo sulla finanza climatica da 300 miliardi a livello mondiale molte ore dopo il termine previsto. Oggi possiamo dire che l’Italia sta facendo la sua parte, e la sta facendo bene”.
Il balzo di oltre quattro volte nel contributo nazionale alla finanza climatica — da 838 milioni nel 2023 a 3,44 miliardi nel 2024 — rappresenta un segnale politico forte, in un contesto internazionale dove i finanziamenti verso i Paesi più vulnerabili restano spesso insufficienti.
La crescita record riflette l’attivazione di nuovi strumenti di cooperazione e sostegno allo sviluppo sostenibile, oltre a un maggior coinvolgimento del settore privato. L’Italia, spiegano fonti del Ministero, punta a consolidare la propria posizione nel dialogo multilaterale sul clima, contribuendo non solo con risorse, ma anche con know-how tecnologico e partenariati strategici nei settori energia, innovazione e resilienza climatica.
Un risultato che arriva in un momento delicato per le politiche verdi globali, tra rallentamenti, tensioni geopolitiche e richieste crescenti di giustizia climatica da parte del Sud del mondo. L’obiettivo, sottolinea Pichetto, “è dimostrare che la transizione non è un lusso, ma un investimento sul futuro comune”.
Con questo nuovo traguardo, l’Italia si presenta alla Cop30 con un profilo di credibilità rafforzato, pronta a giocare un ruolo da protagonista nella costruzione della nuova architettura finanziaria del clima.
















