Dopo un accesissimo negoziato diplomatico durato quasi 24 ore, i ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea hanno raggiunto mercoledì 5 novembre a Bruxelles un compromesso sugli obiettivi climatici per il 2040. L’intesa, preparata dalla presidenza danese dell’Ue, introduce diversi elementi di flessibilità, pur lasciando inalterato il traguardo principale: una riduzione del 90% delle emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990.
Dalla Commissione modifiche alla legge sul clima
L’accordo, approvato a maggioranza qualificata, rappresenta un passo importante nella lotta al cambiamento climatico e nasce da una proposta della Commissione Europea, che aveva fissato per il 2040 un obiettivo di riduzione delle emissioni in linea con il percorso verso la neutralità climatica al 2050.
Accordo Ue: taglio 90% delle emissioni entro il 2040
Secondo quanto stabilito, gli Stati membri potranno includere nel proprio bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti di carbonio internazionali provenienti da Paesi extra Ue. Inoltre, sarà possibile acquistare un ulteriore 5% di crediti esteri per coprire parte degli sforzi nazionali di riduzione. Queste misure intendono rendere la transizione più graduale e sostenibile per le diverse economie europee.
Dalla Commissione modifiche alla legge sul clima
Il testo dell’accordo prevede anche una clausola di revisione biennale, che permetterà alla Commissione Europea di valutare i progressi compiuti e, se necessario, proporre modifiche alla legge sul clima.
Con questa intesa, l’Unione Europea riafferma il proprio impegno nella lotta alla crisi climatica, puntando a un futuro più sostenibile ma lasciando spazio a strumenti di flessibilità che tengano conto delle diverse condizioni e capacità dei Paesi membri.
















