L’entrata in vigore dell’obbligo di Rc Auto per i monopattini elettrici si è trasformata in un banco di prova per il settore della micromobilità. BitMobility ha annunciato la sospensione temporanea del servizio su tutto il territorio nazionale, denunciando le difficoltà incontrate nell’attivazione delle nuove coperture assicurative e puntando il dito contro la gestione della proroga concessa dal Ministero. Una vicenda che riaccende il dibattito sull’impatto delle nuove regole per un comparto in rapida evoluzione.  

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Stop ai servizi, pesa il ritardo delle polizze

La società ha spiegato di aver dovuto disabilitare tutti i monopattini in sharing perché le coperture assicurative richieste dalla normativa non sono state attivate nei tempi necessari. Pur avendo accettato tempestivamente le condizioni proposte dalle compagnie, BitMobility sostiene che le offerte siano arrivate solo alla vigilia dell’obbligo, impedendo una regolare conclusione dell’iter amministrativo. La riattivazione del servizio è prevista soltanto dopo il superamento delle criticità ancora aperte.  

La critica al Ministero e il nodo della proroga

Secondo l’azienda, la proroga avrebbe dovuto consentire al mercato di organizzarsi, dando alle compagnie il tempo di predisporre le offerte e agli operatori quello necessario per valutarle e sottoscriverle. Invece, afferma BitMobility, il vero collo di bottiglia sarebbe stato proprio la tempistica con cui le polizze sono state rese disponibili, giudicata incompatibile con un adeguamento ordinato alle nuove disposizioni.  

Costi in forte aumento e sostenibilità a rischio

Oltre alle difficoltà operative, emerge anche il tema della sostenibilità economica. Nei giorni scorsi BitMobility aveva stimato che il costo delle coperture assicurative potrebbe crescere fino a oltre sedici volte rispetto ai livelli precedenti, passando da circa 136 mila euro annui a oltre 2,2 milioni di euro per l’intera flotta. Una dinamica che, secondo l’operatore, rischia di compromettere l’equilibrio economico dei servizi di sharing senza un corrispondente incremento del rischio assicurativo.  

La richiesta di un regime transitorio

Pur ribadendo di condividere l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli utenti, BitMobility chiede alle istituzioni un periodo transitorio che consenta alle imprese di adeguarsi senza interrompere il servizio. L’azienda sollecita inoltre verifiche sul funzionamento del mercato assicurativo affinché l’obbligo della Rc non finisca per penalizzare un settore considerato strategico per la mobilità urbana e la transizione verso trasporti più sostenibili.