A un anno dal cambio degli organi societari, Banca Ifis entra nella fase più delicata dell’integrazione di illimity Bank. Dopo le pesanti rettifiche contabilizzate sui portafogli dell’istituto acquisito, il gruppo presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio punta ora a ricostruire origine e dimensione delle perdite e a verificare l’eventuale collegamento con le scelte gestionali assunte prima del passaggio di controllo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il dossier è già approdato al consiglio di amministrazione di Banca Ifis e dovrebbe essere esaminato anche dagli organi della controllata.
Il conto delle svalutazioni
Al centro degli approfondimenti ci sono rettifiche complessive nell’ordine dei 400 milioni di euro. Circa 290 milioni sarebbero riconducibili alle svalutazioni effettuate da illimity nel 2025, mentre altri 75 milioni sarebbero emersi dalla due diligence conclusa nello stesso anno su richiesta della Vigilanza. A questi importi si aggiungerebbero circa 40 milioni previsti nel 2026 in seguito all’aggiornamento dei business plan di alcune operazioni.
Gli accertamenti sulla precedente gestione
L’attuale consiglio di amministrazione di illimity si è insediato il 25 settembre 2025, dopo il passaggio del controllo a Banca Ifis seguito all’Opas e al successivo delisting. Da quel momento sarebbero partiti approfondimenti sulle operazioni realizzate dai precedenti vertici della banca fondata da Corrado Passera. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’analisi avrebbe riguardato in particolare alcune cartolarizzazioni e altre operazioni considerate rilevanti ai fini delle rettifiche.
Il nodo AltermAInd e i costi informatici
Tra i dossier esaminati figura anche AltermAInd, operazione conclusa nel dicembre 2024 con la cessione del sistema informativo di illimity a una società partecipata al 52% dal fondo Apax e al 48% dalla stessa banca. L’operazione aveva prodotto una plusvalenza di circa 52 milioni, a fronte di servizi informatici in circa 50 milioni l’anno per dieci anni. Banca Ifis avrebbe successivamente avviato una rinegoziazione dell’accordo per adeguarne i costi al nuovo assetto industriale.
Fusione e partita Npl
Sul piano industriale resta sul tavolo l’incorporazione di illimity in Banca Ifis, attesa dal mercato entro la fine del 2026. Parallelamente procede il processo per la cessione del business dei crediti deteriorati, comprendente attività di servicing e investimento: il portafoglio avrebbe un valore netto vicino a 1,5 miliardi di euro. Secondo Il Sole 24 Ore, il processo competitivo affidato a CC&Soci avrebbe attirato l’interesse di circa dieci soggetti tra banche, fondi e operatori specializzati.
















