ACEA Cop30
Da sinistra a destra: Alessandro Guerri - Direttore Generale MASE, Pierfrancesco Latini - Chief Risk Management, Sustainability & International Officer di Acea, Cristina Morelli - Head of Sovereign, Financial Institutions & Corporate Financing CDP, Eliana Dam – VP of Operations and Countries FONPLATA, Enrico Petrocelli – Segretario generale D20 Long Term Investors & Responsabile Relazioni Istituzionali Internazionali CDP

ACEA, leader del settore idrico in Italia e secondo in Europa, con 21 milioni di persone servite tra Italia e estero, partecipa a Cop30 a Belém il Brasile, il principale vertice mondiale sui cambiamenti climatici.

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ACEA porta la sua esperienza a Cop30

Pierfrancesco Latini, Chief Risk Management, Sustainability & International Officer di Acea, è intervenuto al panel “Development Finance and the Water-Energy Nexus: Financing resilient infrastructure and driving climate adaptation through strategic cooperation” per trattare il tema dell’innovazione e della resilienza delle infrastrutture come leva per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Focus su flessibilità e sicurezza delle reti

“Acqua, energia e ambiente sono gli ambiti strategici del Gruppo Acea e la frontiera su cui si giocano le sfide del futuro”, dichiara Latini. “Alla Cop30 vogliamo portare una visione concreta e un approccio pragmatico e progressivo alla transizione ecologica: a partire dal nostro contributo all’adattamento delle infrastrutture ai cambiamenti climatici, che si affianca ad obiettivi di lungo termine verso la decarbonizzazione e di tutela delle risorse, con focus sull’acqua, e di protezione della biodiversità e degli ecosistemi. In quest’ottica, resilienza, flessibilità e sicurezza delle reti sono un obiettivo primario dei nostri investimenti con l’innovazione come leva abilitante del nostro percorso di sviluppo”.

“Promuovere iniziative per favorire la transizione”

“Per noi – prosegue il manager – Cop30 è l’occasione per contribuire alla definizione di politiche e iniziative che promuovano la transizione verso un’economia sostenibile, a partire dalla transizione idrica, mettendo al centro la creazione di valore per i territori. Il PNRR ha dato una spinta storica nell’accelerare gli interventi su reti e impianti, è ora necessario capire come consolidare e incrementare i risultati ottenuti. Serve un grande piano di investimenti, operatori solidi, competenti, esperti; serve un approccio sinergico tra pubblico e privato e un quadro regolamentare tariffario che, in uno scenario di tassi non favorevole come in un recente passato, possa favorire un ricorso strutturale all’autofinanziamento”.

La strategia vincente di ACEA

Con oltre 59mila km di rete potabile, 23mila km di rete fognaria e 1365 impianti di depurazione, Acea punta all’innovazione e all’efficienza delle infrastrutture e delle reti in ottica di transizione, con focus per l’acqua sulla riduzione delle perdite. Da considerare che in Italia il 60% della rete idrica ha più di 30 anni, il 25% ha più di 50 anni: fattore a cui è collegato un elevato livello di perdite di rete (circa il doppio rispetto alla media UE).

Progetti futuri e investimenti in atto

Tra i progetti di punta del Gruppo, il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera Capore: la principale opera idrica in Italia con un investimento di 1,5 miliardi di euro per garantire l’approvvigionamento idrico della Capitale. Oltre l’acqua, Acea gestisce la rete elettrica di Roma, la più estesa rete urbana in Europa, con investimenti in efficienza energetica e flessibilità per 2,3 mld al 2030. Infine il business ambiente con impianti di waste to energy e waste to material in una logica di economia circolare.