Zona gialla e pericolo rossol'Italia tra dirigismo e illogicità

Finti ristori, reddito di cittadinanza, contributi una tantum. State bonus se potete.

La visione dirigista di tenere tutto fermo per virus, chiuso per decreto, immobile per paura, cozza da tempo contro il buonsenso, la libertà del popolo e la vita delle persone. L’ultima cosa che mi fa pensare lasciandomi l’amaro in bocca e un clima di personale sfiducia è nel ricorso presentato da Speranza e accolto dal Consiglio di Stato: i medici non devono operare secondo “scienza e coscienza” ma per il Covid devono seguire il protocollo governativo basato su Tachipirina e vigile attesa…

Imporre una rigida osservanza di una “cura medica” che si è dimostrata fallace significa voler far perdurare lo stato emergenziale. E lo dico da guarito dal Covid grazie al protocollo alternativo basato gradatamente su aspirina, antibiotico e cortisone senza indugio alcuno…

Non vorrei che la solerzia ad applicare un protocollo inefficace, equivalga alla miopia di pensare solo alle chiusure e non al buon senso. I cinema si aprono ma i bar e ristoranti chiusi… Andremo al cinema anziche lavorare? Un altro esempio di fallace dirigismo statalista?

Lo sport agonistico non si chiude. E allora tutte le strutture del Coni richiedono ai bambini e ragazzi certificati medici per attività agonistica. Scopro cosi che persino il ballo… sì avete capito bene, la danza, diventa una disciplina agonistica… pur di sopravvivere al tempo del pericolo rosso.