Il sistema di welfare italiano si regge su una base fiscale molto concentrata. Secondo l’ultimo Osservatorio sulle dichiarazioni dei redditi di Itinerari Previdenziali, quasi la metà della popolazione non dispone di redditi dichiarati, mentre il 18,78% dei contribuenti con redditi pari o superiori a 35 mila euro versa da solo circa il 65% dell’Irpef.
Il dato aiuta a comprendere come viene finanziata una parte rilevante della spesa per sanità e assistenza, che non dispone di contributi specifici e viene quindi sostenuta attraverso la fiscalità generale. L’analisi, realizzata sui dati del MEF e dell’Agenzia delle Entrate relativi ai redditi prodotti nel 2024 e dichiarati nel 2025 e pubblicata su Il Corriere della Sera, evidenzia così una forte concentrazione del gettito fiscale.
Welfare italiano, oltre 325 mld per sanità e assistenza
Nel 2024 la spesa considerata dall’analisi per sanità, assistenza sociale e welfare degli enti locali ammonta complessivamente a circa 325,27 miliardi di euro. Nel dettaglio, 138,33 miliardi sono destinati alla sanità, 180,5 miliardi all’assistenza sociale e 13,5 miliardi al welfare degli enti locali. Secondo la ricostruzione di Itinerari Previdenziali, per finanziare queste tre componenti sono necessarie le imposte dirette, per un valore complessivo di 325,27 miliardi, oltre ad almeno altri 7 miliardi di imposte indirette.
Il quadro si inserisce in un sistema di protezione sociale più ampio. Nel 2024 la spesa complessiva per pensioni, sanità, assistenza, sostegno ai redditi e welfare degli enti locali ha raggiunto 627,9 miliardi di euro, pari al 56,65% della spesa pubblica complessiva, secondo il Tredicesimo Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano.
Irpef, ecco chi versa di più
La concentrazione del gettito – riporta Il Corriere della Sera – emerge con particolare evidenza guardando alle diverse fasce di reddito. I contribuenti con redditi da 35 mila euro in su rappresentano il 18,78% del totale e versano circa il 65% dell’Irpef. Se si aggiunge anche la fascia compresa tra 29 mila e 35 mila euro, la quota sale al 30,22% dei contribuenti, che complessivamente corrisponde al 78,67% dell’Irpef. Al contrario, il 69,78% dei contribuenti con redditi fino a 29 mila euro versa il 21,33% dell’imposta.
Il totale dei redditi dichiarati per il 2024 ammonta a 1.076 miliardi di euro, mentre il gettito Irpef generato, al netto del TIR, raggiunge 216,24 miliardi: 193,316 miliardi di Irpef ordinaria, 16,17 miliardi di addizionali regionali e 6,76 miliardi di addizionali comunali.
Il peso della sanità sui contribuenti
Un altro indicatore utilizzato nell’analisi riguarda la spesa sanitaria pro capite, pari a 2.347 euro nel 2024. Secondo Itinerari Previdenziali, il 47,13% degli italiani che rientra nei primi tre scaglioni di reddito, fino a 20 mila euro lordi annui, contribuisce per appena il 5% dell’Irpef complessiva. Per coprire la spesa sanitaria relativa a questa fascia, il rapporto stima un fabbisogno di circa 54,4 miliardi di euro a carico degli altri contribuenti.
Un ulteriore 15,53% dei contribuenti versa invece un’imposta media di 3.284 euro, una cifra che secondo l’analisi è sufficiente a coprire la spesa sanitaria individuale e quella relativa a una persona a carico, ma non gli altri servizi pubblici.
Assistenza sociale, oltre 90 miliardi da finanziare
La concentrazione del finanziamento emerge anche sul fronte dell’assistenza sociale. Per questa voce, l’analisi considera una spesa pro capite di 3.291 euro e sottolinea che oltre il 90% dei beneficiari si trova nei primi tre scaglioni di reddito. Per la parte di spesa non coperta dai contribuenti appartenenti alle fasce fino a 20 mila euro, Itinerari Previdenziali stima un fabbisogno di 91,42 miliardi di euro.
La fotografia restituita dall’Osservatorio mostra quindi una forte concentrazione del finanziamento del welfare nella parte più alta della distribuzione dei redditi. Un elemento che porta al centro del dibattito la sostenibilità del sistema di protezione sociale e il rapporto tra platea dei contribuenti, gettito fiscale e spesa pubblica.
















