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I conti di Walmart superano le attese, ma non abbastanza da rassicurare Wall Street. Il maggiore gruppo mondiale della distribuzione ha infatti registrato negli Stati Uniti la crescita più debole degli ultimi sei anni, un segnale delle maggiori cautele con cui le famiglie americane stanno affrontando gli acquisti.
Tra aprile e giugno le vendite del colosso hanno battuto le previsioni dello 0,7%, mentre il commercio elettronico è cresciuto del 23% a livello globale e i ricavi pubblicitari sono balzati del 38%. Risultati che hanno consentito alla società di alzare gli obiettivi per l’intero esercizio.
Gli investitori, tuttavia, si sono concentrati sul dato meno favorevole: le vendite comparabili negli Stati Uniti, che comprendono gli acquisti nei punti vendita aperti da almeno un anno e gli ordini effettuati online con ritiro in negozio, sono aumentate soltanto del 2,6%. È il ritmo più basso degli ultimi sei anni e risulta nettamente inferiore al 3,5% atteso dagli analisti. La reazione del mercato è stata immediata, con il titolo Walmart arrivato a perdere inizialmente oltre l’8%.
Il rallentamento si inserisce in un quadro più generale di prudenza dei consumatori americani. A luglio le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite dello 0,6% rispetto al mese precedente, registrando il primo calo in nove mesi, mentre anche la fiducia dei consumatori ha mostrato segnali di cedimento.
I risultati delle altre grandi catene restituiscono però un’immagine non uniforme. Home Depot ha ottenuto il maggiore incremento delle vendite degli ultimi quattro anni, seppure contenuto, e ha confermato le previsioni annuali. La concorrente Lowe’s si è fermata invece a una crescita dello 0,2%, inferiore alle attese, ed è stata costretta a ridimensionare le proprie stime.
La catena discount TJX ha superato complessivamente le previsioni e ha alzato gli obiettivi di fatturato. La sua divisione principale, che comprende TJ Maxx e Marshalls, ha tuttavia deluso le aspettative. Il messaggio è chiaro: gli americani continuano a fare acquisti, ma controllano con maggiore attenzione dove e come spendono.
Le difficoltà si fanno più evidenti per i prodotti non indispensabili. JD Sports, specializzata soprattutto nelle calzature sportive, ha accusato negli Stati Uniti una contrazione delle vendite del 4,5% nell’ultimo trimestre, dopo la crescita dell’1,1% registrata nei tre mesi precedenti. Il titolo ha reagito con un crollo del 15%.
Quando i bilanci familiari si restringono, insomma, gli alimentari restano nel carrello, mentre scarpe e altri acquisti rinviabili rimangono più facilmente sugli scaffali.

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