2021 anno record per le banche Usa, con i profitti del deal-making

Le più grandi banche d’investimento statunitensi dovrebbero riferire profitti annuali record alla fine di questo mese, e per ben due ragioni principali in base alle quali gli investitori stanno aspettando questi numeri ufficiali con grandi speranze.

Tra deal-making e piani antiCovid, tanti i soldi in pancia

Per prima cosa, le banche americane raccolgono commissioni per ogni fusione e acquisizione (M&A) che consigliano, e il 2021 è stato un anno record per il deal-making. Inoltre, le banche americane – che si sono preparate al peggio quando è scoppiata la pandemia – hanno messo da parte molto denaro nel caso in cui i mutuatari colpiti dalla pandemia non potessero pagare i loro debiti. E quando è diventato chiaro che i loro clienti erano tornati su basi più stabili l’anno scorso, hanno iniziato gradualmente a rilasciare il denaro di nuovo nei loro affari – e i loro profitti sono saliti di conseguenza. Non ci sono garanzie che il boom del deal-making continuerà quest’anno, ma le banche sono in una posizione forte a prescindere: la Federal Reserve statunitense ha promesso di aumentare i tassi d’interesse, il che permetterà loro di guadagnare di più sui prestiti che offrono.

Ma ben venga il rialzo dei tassi, prestiti meglio dell’M&A

 Questa sarà una buona notizia per gli investitori: i prestiti sono una fonte di reddito molto più stabile dell’M&A, che tende a rifluire con la marea economica. In parole povere, i titoli bancari – che sono già saliti del 35% nel 2021, contro il 27% del mercato in generale – potrebbero essere pronti per un altro buon anno. Per il creditoinsomma dovrebbe essere un anno molto buono se si deve credere alle speculazioni sul rialzo dei tassi: Goldman Sachs ha detto lunedì che ritiene che la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi quattro volte quest’anno. Quindi, se state cercando di fare spazio ai titoli bancari nel vostro portafoglio, ecco un’idea: ridimensionate i vostri investimenti in società tecnologiche in rapida crescita, i cui profitti futuri valgono meno scontati rispetto ad oggi quando i tassi sono in aumento.