Euro 7
Ursula von der Leyen

Lo stato di guerra, l’economia in crisi, la transizione al green deal e la scomparsa della Regina Elisabetta. Nel suol discorso sullo stato dell’Unione 2022 la Presidente Ursula von der Leyen ha ripercorso gli ultimi mesi dell’Ue, tracciando però quella che sarà la rotta futura da affrontare, partendo dalla vicinanza con l’Ucraina, ancora in guerra ma concentrandosi anche sulla situazione economica e su quali saranno i progetti per combattere la crisi in corso. Non si è parlato solo di energia elettrica e di lotta al costo delle materie prime, ma anche di sostegni alle Pmi, con un punto fermo, che è la minor rigidità nei confronti dei paesi in merito al debito. Pur rimanendo fermo il punto della stabilità finanziaria, sembrano esserci spiragli di spesa, per incrementare il sostegno alle categorie in difficoltà che negli ultimi due anni, fatti di guerra, rincari e pandemia, hanno avuto sempre più bisogno del sostegno degli stati.

LEGGI ANCHE: Guerra Russia-Ucraina, von der Leyen annuncia nuove sanzioni

Ribadita la vicinanza all’Ucraina 

La seduta del parlamento europeo, nella quale la presidente della commissione ha riferito, si è aperta alla presenza di Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino. Proprio nelle ore in cui le truppe in guerra con la Russia hanno iniziato la loro controffensiva, liberando alcuni territori, è stata ribadita la vicinanza dell’Unione Europea. Che passa innanzitutto dalle sanzioni (non saranno abrogate), ma anche dall’obiettivo dell’indipendenza di sempre più settori dall’economia russa. “La produzione automobilistica russa – spiega la presidente – è crollata di tre quarti rispetto allo scorso anno. Aeroflot è costretta a lasciare a terra i suoi aerei perché non trova più pezzi di ricambio. L’esercito russo sta recuperando microchip da lavastoviglie e frigoriferi per riparare le apparecchiature militari, perché ha esaurito i semiconduttori. L’industria russa è alla deriva. Voglio che sia ben chiaro: le sanzioni resteranno in vigore”. L’Europa ha già deciso di lavorare per la ricostruzione, stanziando 100 milioni di euro per le scuole ucraine. Ma intanto si sta anche riducendo la dipendenza.  Lo scorso anno il gas russo rappresentava il 40 % delle importazioni di gas russo, oggi la percentuale è scesa al 9 % per il gas via gasdotto. L’impegno è comune e Van Der Leyen ha citato espressamente i ceramifici italiani dove si lavora nelle ore serali per risparmiare.

Arriva il tetto ai guadagni delle imprese che producono energia a basso costo

L’obiettivo raccogliere oltre 140 miliardi da chi sta realizzando profitti inaspettati, vendendo l’energia a basso costo. Questi verranno investiti per limitare le spese per le bollette. Intanto il primo obiettivo è l’investimento nell’eolico, come è già stato fatto nel Mare del Nord e nel fotovoltaico, come avviene in Sicilia la più grande fabbrica fotovoltaica d’Europa produrrà pannelli solari di ultimissima generazione. L’altro tema è quello dell’idrogeno, nel quale è all’avanguardia al Germania, i cui treni regionali circolano tutti con questo tipo di energia.  A questo proposito nascerà una nuova Banca europea dell’idrogeno, con le risorse del fondo per l’Innovazione. L’investimento iniziale è di 3 miliardi. “Dobbiamo anche prendere atto della nuova realtà di un debito pubblico più elevato. – ha continuato la presidente – Servono norme di bilancio che ci consentano investimenti strategici ma che salvaguardino nel contempo la sostenibilità delle finanze pubbliche. Gli stati membri dovrebbero disporre di una maggior flessibilità nel loro percorso di riduzione del debito. A questo proposito sarà presentato anche un pacchetto di aiuti per le Pmi.