Dalla sabbia delle spiagge italiane agli ambulatori mobili, passando per il rugby e il coinvolgimento delle comunità locali. Il Vittoria for Women Tour chiude la sua quarta edizione con numeri che raccontano un progetto ormai consolidato: 616 visite senologiche gratuite, cinque casi indirizzati verso ulteriori accertamenti e oltre 2.200 euro raccolti per sostenere le iniziative della LILT. Un viaggio in cinque tappe che ha provato a portare la cultura della prevenzione fuori dai tradizionali presidi sanitari, trasformando lo sport in uno strumento di informazione, ascolto e partecipazione.
Un ambulatorio sulla sabbia
Conclusa domenica 26 luglio a San Benedetto del Tronto, l’iniziativa promossa da Vittoria Assicurazioni insieme alla Federazione Italiana Rugby, a LILT Milano e ad altre cinque associazioni provinciali ha seguito il calendario del Trofeo Italiano di Beach Rugby. Al centro di ogni appuntamento il VittoriaBus, ambulatorio itinerante nel quale i medici hanno effettuato 616 controlli: in cinque casi è emersa la necessità di procedere con approfondimenti clinici. «È nei 5 casi indirizzati verso un approfondimento clinico che il tour trova il suo impatto concreto», ha sottolineato Luisa Bruzzolo, direttrice generale di LILT Milano.
La prevenzione cambia linguaggio
L’edizione 2026 ha allargato il proprio raggio d’azione coinvolgendo Heimi Salute e Prevenzione, la piattaforma digitale Come Stai e il progetto Pausetiv, dedicato ai temi della menopausa. L’obiettivo è stato rendere la comunicazione sanitaria più immediata, soprattutto per i giovani, affiancando alle visite strumenti digitali capaci di monitorare alcuni parametri vitali tramite smartphone. «Quando la prevenzione incontra i luoghi della quotidianità, attraverso un linguaggio accessibile e strumenti concreti, le persone rispondono con partecipazione e fiducia», ha dichiarato Matteo Campaner, amministratore delegato di Vittoria Assicurazioni, indicando nella prossimità alle persone la direzione da seguire.
Il rugby femminile conquista spazio
Accanto alla dimensione sanitaria, il Tour ha confermato il proprio sostegno alla presenza delle donne sui campi da gioco. Un contributo economico ha garantito la partecipazione di almeno tre formazioni femminili in ogni tappa: complessivamente sono scese sulla sabbia 20 squadre, con 337 giocatrici e un’età media di 22 anni. «Sport e sociale» hanno viaggiato insieme, ha osservato il presidente della FIR Andrea Duodo, che ha ricordato il ruolo della manifestazione nel diffondere il rugby presso nuovi pubblici e nel sensibilizzare «atlete e donne di tutte le età sull’importanza della prevenzione oncologica».
La prossima meta è Milano
La conclusione del Tour non coincide con la fine del programma. Il VittoriaBus tornerà infatti in attività il 24 ottobre, in occasione della Vittoria for Women Run di Milano, corsa non competitiva aperta alla città durante la quale saranno nuovamente offerte visite gratuite. La raccolta fondi ha già superato i 2.200 euro e servirà a sostenere gli esami promossi dalla LILT durante la campagna Nastro Rosa. Per Luciano Chillemi, responsabile Comunicazione istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni, il prossimo passo sarà costruire un vero Villaggio della prevenzione, ampliando competenze, servizi e occasioni di confronto diretto con il pubblico.













