Visita fiscale

Quando un lavoratore dipendente si assenta dal lavoro per malattia è previsto che possa ricevere una visita fiscale di controllo presso il proprio domicilio da parte dei medici fiscali INPS, in determinate fasce orarie giornaliere di reperibilità. Ma chi manda la visita e quanto costa questo intervento? Proviamo a rispondere a queste domande analizzando il meccanismo che regola le visite di controllo.

Visita fiscale, come funziona

A poter mandare la visita fiscale è sia il datore di lavoro, a sue spese, che l’Istituto di previdenza sociale. In entrambi i casi l’obiettivo è quello di verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore dipendente che viene concesso con la presentazione di un certificato medico o attestato di malattia che indichi i giorni in cui deve stare a riposo in attesa della completa guarigione.

Sullo stesso certificato viene indicato anche il domicilio di reperibilità del lavoratore dipendente malato, ovvero quello nel quale – negli orari stabiliti – il medico fiscale dell’INPS potrà effettuare la visita a sorpresa. I controlli sono previsti dalla legge che ricorda anche che gli stessi possano essere effettuati solo da determinati soggetti, ovvero il medico fiscale. Al datore di lavoro viene dunque data la possibilità di mandare un visita fiscale, ma non quella di far effettuare il controllo ad un medico privato.

Visita fiscale, come mandarla

La visita fiscale può essere mandata, come detto, sia su richiesta del datore di lavoro che direttamente dall’INPS. In questo secondo caso per l’azienda non è previsto nessun costo aggiuntivo, mentre nel caso di richiesta alla realtà economica verrà assoggettata la spesa del medico fiscale. Il datore di lavoro, per richiedere l’invio della visita fiscale, può presentare un’apposita istanza in via telematica sul portale INPS, attraverso il servizio Richiesta visite mediche di controllo (Polo unico VMC). Sarà necessario accedere con le credenziali SPID o della carta d’identità elettronica e selezionare in seguito l’azienda che richiede la visita medica. Andranno poi indicati i riferimenti del dipendente per cui si intende richiedere la visita di controllo quali l’indirizzo di reperibilità e i dati anagrafici. Andranno scelte inoltre la data per la visita di controllo e la fascia oraria: dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19. Si tratta, tuttavia, di una scelta indicativa. Il costo della visita fiscale Inps richiesta dal datore di lavoro varia dai 28 euro ai 52 euro circa.

Per quanto riguarda il dipendete pubblico o privato malato, questo deve rendersi reperibile all’indirizzo indicato in sede di invio del certificato medico per tutto il periodo della malattia, compresi sabato, domeniche e giorni festivi. Per quanto riguarda gli orari di reperibilità va ricordata la differenza tra dipendenti pubblici e privati. Nel primo caso la fasce di visita fiscale sono tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18, mentre nel caso dei privati le stesse cambiano tra le 10 e le 12 nelle fasce mattutine e tra le 15 e le 18 in quelle pomeridiane. Si ricorda infine che i CCNL non possono intervenire sugli orari in maniera estensiva o restrittive.