Le università europee provano a trasformare i principi contro la violenza di genere in regole, procedure e responsabilità riconoscibili all’interno degli atenei. È questo il senso del Codice europeo di condotta discusso alla Milano-Bicocca durante la conferenza paneuropea promossa da UN.I.RE. e OCEAN. Un passaggio che punta a portare la lotta alla violenza contro le donne fuori dal solo terreno delle dichiarazioni di principio, chiedendo alle istituzioni accademiche strumenti concreti di prevenzione, formazione, ascolto e monitoraggio.

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Dalla Convenzione di Istanbul alle regole per gli atenei

Il punto di partenza è la Convenzione di Istanbul, il trattato del Consiglio d’Europa che individua nella prevenzione, nella protezione delle vittime e nel contrasto alla violenza alcuni degli assi fondamentali dell’intervento pubblico. Il nuovo quadro rivolto agli atenei punta a tradurne gli obiettivi nella vita universitaria, mettendo al centro responsabilità istituzionale e capacità delle strutture accademiche di riconoscere e affrontare fenomeni di discriminazione, molestie e violenza.

Gli impegni diventano operativi

La discussione di Milano ha concentrato l’attenzione su alcuni nodi molto concreti: rafforzamento dei percorsi di formazione, raccolta e trasparenza dei dati, procedure di segnalazione, servizi di supporto e rapporto tra università e società civile. Il programma della conferenza ha dedicato gruppi di lavoro specifici proprio a questi ambiti, con l’obiettivo di individuare standard comuni e strumenti di monitoraggio capaci di misurare l’efficacia delle politiche adottate dagli atenei.

Una rete europea per ridurre le differenze tra università

Dietro il progetto c’è UN.I.RE., la rete accademica nata per favorire l’applicazione della Convenzione di Istanbul nel mondo universitario e riconosciuta nell’ambito di OCEAN, l’Open Council of Europe Academic Networks. Alla rete hanno manifestato interesse oltre cento tra università, centri di ricerca e studiosi. Il tentativo è costruire un linguaggio condiviso e standard comuni, superando un quadro europeo nel quale strumenti, procedure e livelli di tutela possono ancora variare in modo significativo da un’istituzione all’altra.

Milano-Bicocca laboratorio del confronto europeo

La conferenza del 21 e 22 settembre ha riunito alla Bicocca rappresentanti istituzionali, reti accademiche ed esperti, dedicando la prima giornata al confronto europeo e la seconda alla situazione italiana. Il progetto è sostenuto anche dalla Regione Lombardia nell’ambito delle iniziative di formazione universitaria per la prevenzione della violenza maschile contro le donne. Il Codice punta così a diventare un riferimento per una maggiore accountability degli atenei, facendo della prevenzione una componente strutturale della governance universitaria.