vino, gli sconti non gravino sulle spalle dei produttori

Verrà concessa maggiore flessibilità sui progetti Ocm vino, cioè la misura che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli, verso Russia Ucraina e Cina. La decisione è stata presa per fare fronte al difficile momento che il settore vitivinicolo sta attraversando.

Una via d’uscita per le aziende italiane del vino in crisi

L’OCM vino è la misura che concede finanziamenti e contributi per i Produttori Vitivinicoli. In Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma, con contributi a fondo perduto dal 40% all’80%.

Alcune aziende italiane avevano realizzato progetti commerciali e di diffusione che coinvolgevano anche paesi come Russia, Bielorussia e Cina. In questo momento sono di difficile realizzazione e il ministero ha deciso di concedere una maggiore flessibilità, permettendo in alcuni casi l’azzeramento senza andare incontro a penali oppure di destinare i fondi ad altri paesi.

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Più flessibili e più tutelati

«Concedendo maggiore flessibilità nella gestione dei progetti di promozione dell’Ocm vino in Russia, Bielorussia, Ucraina e Cina per il 2021-2022, aiutiamo il settore,- spiega il sottosegretario alle politiche agricole Gianmarco Centinaio – e in particolare quelle aziende che hanno subito le maggiori ripercussioni a causa dell’attuale scenario geopolitico».

Proprio ieri, infatti, è stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato-Regioni sul decreto proposto dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e che prevede che siano permesse possibili variazioni al ribasso, fino all’azzeramento totale del budget, per quei progetti destinati ai paesi interessati dal conflitto russo-ucraino e alla Cina a causa delle nuove misure per il contenimento del Covid-19. Viene data inoltre la possibilità di rimodulare le risorse verso altri Paesi già inclusi nel progetto approvato. «Con questa misura – continua il sottosegretario con delega al settore vitivinicolo – puntiamo a tutelare gli investimenti e a favorire la maggiore spesa possibile dei fondi disponibili”. Le variazioni potranno essere richieste dai soggetti beneficiari entro il prossimo 8 luglio».

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