vini pregiati
Emanuel Paglicci Wine Profit

Investire in vini pregiati è ancora vantaggioso e non solo in quanto “beni rifugio”. A spiegarlo a Economy è Emanuel Paglicci, Ceo di Wine Profit, realtà che riesce a coniugare passione per il buon vino e finanza.

«Una società ibrida innovativa, che si posiziona a metà tra due realtà del mercato: le società di investimento nel vino pregiato e i commercianti di vino» spiega Paglicci raccontando l’obiettivo dell’azienda, «è nata nel 2018 come progetto all’interno di Moneysurfers, con cui condivide la sede a Chiasso, in Svizzera e il team multidisciplinare di 20 professionisti appassionati di vino ed esperti di investimenti alternativi».

Oggi Wine Profit possiede circa 65.000 bottiglie di vino a magazzino, con un valore economico di oltre 7 milioni di euro. «La nostra mission – aggiunge Paglicci – è affiancare collezionisti e investitori nella scelta e nella conservazione delle migliori bottiglie di vino, affinché raggiungano l’apice della bontà dal punto di vista gustativo e del valore economico, per poi liquidarle con profitto».

Sì, ma perché è vantaggioso investire in vini pregiati?

Storicamente, il vino è considerato da sempre un bene rifugio (anche se poi non è esattamente così in quanto poco adatto a liquidazioni molto veloci) decorrelato dai mercati finanziari. In particolare, negli ultimi due decenni, il vino pregiato è diventato un investimento sempre più popolare, soprattutto per chi vuole diversificare il proprio portafoglio. Secondo il Knight Frank Luxury Investment Index, l’andamento del mercato del vino pregiato ha registrato una crescita del +137% negli ultimi 10 anni e a confermarlo è anche l’indice Liv-ex 100, che misura l’andamento dei vini pregiati in Europa e che ha segnato nel 2022 un +7,1%.

Quali sono le previsioni sul mercato degli investimenti nel vino nei prossimi anni?

Gli investimenti in vino sicuramente aumenteranno e purtroppo uno dei protagonisti
principali sarà il climate change.

In che senso?

Se pensiamo ad esempio, alla produzione dei vini en-primeur di Bordeaux per il millesimo 2022, la produzione è stata solo del 30% rispetto all’annata precedente, e questa cosa non riguarda solo Bordeaux. Questo vuol dire che, per forza di cose, le bottiglie prodotte saranno molto minori e i prezzi di partenza più alti. Tra 7-9 anni quando i vini saranno pronti per essere venduti (2 anni per l’imbottigliamento e 5-7 anni come durata dell’investimento), la disponibilità di bottiglie sarà ancora più bassa e i prezzi, per una logica puramente commerciale, saranno sempre più alti. Questo processo non riguarda solo i vini di Bordeaux ovviamente, ma tutti ed è per questo motivo che, aziende come le nostre, dovranno essere sempre più brave a scegliere le migliori etichette per far rendere al massimo ogni singolo investimento.

In che cosa consiste la campagna En Primeur che si tiene ogni anno a Bordeaux? Ci siete stati? 

Assolutamente sì, siamo andati! Quest’anno si è tenuta dal 20 al 27 aprile e rappresenta per le aziende come la nostra ma non solo, l’opportunità di assaggiare centinaia di vini ricercati prima che questi siano imbottigliati e messi sul mercato e scegliere i 10 migliori che pensiamo che nel tempo (5-7 anni da quando sono imbottigliati) possano aumentare di valore.

In che modo riuscite a garantire la qualità e l’autenticità dei vini su cui i collezionisti decidono di investire?

La selezione di vini che proponiamo ai nostri investitori è creata esclusivamente su etichette di pregio, di alta qualità e il cui valore si stima possa crescere nel tempo. Inoltre, l’acquisto delle singole bottiglie viene fatto direttamente dal produttore finale o dai distributori certificati, così da poterne garantire l’originalità e l’integrità. Dopo l’acquisto, trasferiamo in sicurezza le bottiglie di vino presso il magazzino fiscale di Ginevrao di Chiasso in Svizzera, dove sono garantite le perfette condizioni per la conservazione quali la minima esposizione alla luce, l’umidità e la temperatura costante, l’assenza di vibrazioni e di forti odori.

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Come riuscite ad instaurare rapporti di fiducia con gli investitori?

Trasparenza, vicinanza, cautela e personalizzazione sono le fondamenta su cui si costruisce Wine Profit che cerchiamo di trasmettere ai nostri investitori attraverso eventi, degustazioni, webinar in diretta e consulenza. Inoltre, abbiamo sviluppato un’applicazione proprietaria, al momento l’unica nel nostro campo, che consente di consultare in autonomia l’andamento delle performance del proprio portafoglio, il proprio profilo, l’elenco dei pagamenti e di richiedere assistenza in caso di bisogno.