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Nel 2023 abbiamo assistito a un aumento della voglia di viaggiare, soprattutto all’estero. Solo la scorsa estate, più di 3,9 milioni di italiani hanno deciso di affidarsi ad agenzie di viaggio e a tour operator per organizzare le proprie vacanze. Un aumento del 21% rispetto all’estate 2022. Numeri decisamente promettenti, se messi in relazione all’andamento postpandemia.

I dati riportati dal Centro Studi Turistici di Firenze, in una ricerca per Assoviaggi Confesercenti, confermano questo trend: nel 2023 il fatturato del settore ha raggiunto gli 11,7 miliardi, un valore vicino ai livelli registrati nel prepandemia. A questa ripresa si è associato un nuovo modo di intendere il viaggio, come riscoperta del sé, voglia di esplorare luoghi nuovi e bisogno di condivisione.

Contro la solitudine ci sono i viaggi di gruppo

Il viaggio di gruppo diventa, quindi, il modo più efficace per combattere la solitudine che abbiamo vissuto durante il lockdown, periodo nel quale per molti – specialmente nella fascia 20-30 anni – è stato difficile instaurare e coltivare relazioni.

Se le generazioni precedenti viaggiavano “in solitaria” o con gli amici più stretti, adesso la tendenza è quella di ricorrere al viaggio di gruppo, per vivere esperienze condivise. E questo è valido in particolar modo nelle grandi città, dove la richiesta di viaggi di gruppo organizzati è molto più alta. Basti pensare alle metropoli da cui vengono i nostri viaggiatori: le maggiori sono Milano, Roma e Napoli. Inoltre, viaggiare in gruppo diventa un modo per farlo in sicurezza in luoghi e mete che non tutti riescono a visitare da soli con facilità.

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I viaggi organizzati con persone che non si conoscono, soddisfano quella voglia di socialità e di aggregazione, aiutando a ritrovare la dimensione di gruppo che si stava perdendo con il forte individualismo figlio di una società sempre più fluida, nell’accezione più profonda di Bauman. Deriva da qui il concetto di community nel suo significato più vero: persone che vogliono vedere il mondo da una prospettiva diversa, arricchendo, grazie alla condivisione con l’altro, il proprio bagaglio esperienziale.

Un cambio di rotta tale che ha rivoluzionato il modo di concepire il viaggio di gruppo nella sua totalità, con una conseguente evoluzione del mercato che ha portato molti operatori tradizionali a rivedere la propria offerta, inserendo anche questa tipologia di viaggio. Rendendo in questo modo il settore sempre più competitivo e sfidante.

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