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Vladimir Putin, President of the Russian Federation

Il Cremlino decide di mandare via i diplomatici italiani dalla Russia. i 24 diplomatici italiani in Russia oggetto del provvedimento di espulsione hanno otto giorni per abbandonare il suolo russo. Intanto la preoccupazione tra le aziende italiane che operano con la Russia sale. «Si tratta – spiega Alfredo Gozzi di Confindustria Russia – della risposta alla precedente espulsione effettuata dall’Italia di alcuni diplomatici russi. La aspettavamo da molte settimane, ma sappiamo che è una prassi normale in ambito diplomatico. Dobbiamo valutare quali saranno le ricadute sulla tenuta delle aziende italiane impegnate in Russia, ma siamo sicuri che ci mancherà un valido supporto». 

Il filo diretto con la Russia dell’economia italiana

Molte aziende italiane, poco dopo lo scoppio del conflitto hanno deciso di abbandonare il paese di Vladimir Putin, ma ve ne sono molte che sono rimaste. I rapporti dell’economia tricolore con la Russia, fino a prima della guerra, erano solidi e di lunga data. Il dato dell’Osservatorio dei Mercati Esteri del Governo a gennaio 2022 indicava l’Italia come il quinto paese di destinazione dell’export russo con una quota di mercato del 4,8% e il settimo fornitore della Russia con una quota di mercato del 3,5%. Cifre che comunque pesano su molti settori dell’economia italiana, come il manifatturiero, che aveva un volume di affari di 1.203 milioni di euro.  Fino al 2022, secondo i dati forniti dal governo tutti i valori sono stati in crescita, soprattutto per quanto concerne l’export. Il rapporto tra i due paesi è sempre stato stretto e ancora oggi sono diversi gli operatori economici che hanno rapporti con la Russia e non hanno abbandonato quello che per molti continua a essere un mercato di riferimento.

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Le reazioni politiche alla decisione

Al momento non ci sono state prese di posizione nette. La Farnesina ha emesso un comunicato nel quale spiega che i diplomatici hanno sempre esercitato le funzioni nel rispetto delle regole. «L’Italia prende atto della decisione della Federazione Russa di espellere 24 membri delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane -spiega la Farnesina in una nota – e dell’Ufficio ICE nella Federazione Russa. Il personale oggetto del provvedimento ha sempre esercitato le proprie funzioni nel pieno rispetto della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche»..  (ANSA).