Un paio di settimane fa, quando Ups ha annunciato l’intenzione di tagliare 12.000 posti di lavoro, si capiva che stava facendo una danza delicata, cercando di mostrare come può aumentare l’efficienza con l’intelligenza artificiale, senza scatenare il panico per la perdita di posti di lavoro. Probabilmente assisteremo ancora a questo balletto e probabilmente a una sottostima delle perdite di posti di lavoro attribuibili all’Ia.

Siamo realisti: non è la prima volta che l’innovazione scuote il mercato del lavoro, tutt’altro. Abbiamo visto macchinari, robotica e tecnologia informatica trasformare i settori. Ma l’intelligenza artificiale sta sconvolgendo le cose in un modo completamente nuovo.

Ecco cosa c’è di diverso. Dove sta accadendo. La risposta breve è: quasi ovunque. I precedenti sconvolgimenti dell’innovazione, come le macchine e la robotica, tendevano a essere più localizzati, colpendo aree in cui dominavano determinate industrie, come la Rust Belt manifatturiera americana o la Corn Belt agricola. Ma la portata dell’IA è globale, toccando i Paesi tecnologicamente avanzati e soprattutto i settori che la adottano rapidamente, come la tecnologia, la finanza e la vendita al dettaglio.

Chi la subisce. Questa volta, nel mirino non ci sono i lavori fisici, ma i cosiddetti colletti bianchi. E questo significa ruoli amministrativi, di assistenza ai clienti, di middle management e persino creativi.

La velocità con cui si muove. La precedente rivoluzione tecnologica implicava la costruzione e l’installazione di robot e macchinari, e questo richiedeva molto tempo e denaro. L’IA è solo software, quindi è più economica e può essere introdotta in fretta. Se pensate che le cose si stiano muovendo velocemente, è perché è così. Questo cambiamento ha enormi implicazioni per l’economia. La natura rapida e diffusa dei cambiamenti guidati dall’Ia potrebbe portare a una perdita di posti di lavoro su vasta scala, e molto più rapidamente di prima. Ma non è tutto rose e fiori, come dimostrano le perdite di posti di lavoro causate dall’innovazione in passato. Il lato positivo è un aumento più rapido della produttività e dell’efficienza per le aziende, che potrebbe portare a prezzi più bassi per tutti, ovunque.

La storia ci dice che gli aumenti di produttività sono generalmente positivi per la crescita globale e per il mercato azionario nel lungo periodo, anche se comportano una perdita di posti di lavoro nel breve termine. Nel frattempo, investire proprio nella tecnologia che minaccia i posti di lavoro potrebbe essere il modo più intelligente per evitare di diventare obsoleti.