La finanza vaticana allarga il perimetro delle competenze e guarda con maggiore decisione ai profili maturati nel mercato internazionale. Leone XIV ha rinnovato otto dei quindici membri del Consiglio per l’Economia, l’organismo chiamato a presidiare uno dei nodi più delicati della macchina della Santa Sede: amministrazione e valutazione dei conti. Nel nuovo assetto spiccano due figure femminili provenienti dal mondo della finanza e della gestione patrimoniale, Gisela del Liechtenstein ed Elena Wettstein Principato.
Due manager e il segnale al mondo della finanza
La scelta delle due professioniste introduce nel Consiglio competenze costruite tra investment banking, wealth management e servizi finanziari. Gisela del Liechtenstein, nata nel 1990, è amministratore delegato di Industrie und Finanzkontor Etablissement; Elena Wettstein Principato, nata a Roma nel 1987, guida la gestione delle vendite Europe International di UBS Group. Due curriculum diversi ma accomunati da una forte dimensione internazionale, che porta nella governance economica vaticana esperienze maturate tra Europa, Stati Uniti, Canada e Singapore.
Gisela del Liechtenstein, dalla finanza alla tutela dei patrimoni
La principessa Gisela arriva al Vaticano con un percorso meno convenzionale rispetto ai tradizionali profili amministrativi ecclesiastici. Laureata in Ingegneria ambientale al Politecnico federale di Zurigo, ha lavorato nell’investment banking e nell’ingegneria a Londra, in Canada, Singapore e Svizzera, prima di assumere la guida di Industrie und Finanzkontor, società del Liechtenstein attiva nella gestione e conservazione patrimoniale di lungo periodo. La società la indica oggi come CEO e componente esecutiva del consiglio di amministrazione.
Wettstein Principato, il profilo UBS e l’esperienza nel wealth management
Più direttamente bancario il percorso di Elena Wettstein Principato. Laureata in Economia a Roma Tre, con specializzazione in contabilità e analisi finanziaria, ha sviluppato la propria carriera tra Italia, Stati Uniti e Svizzera nel wealth management e nei servizi finanziari. Oggi è responsabile della Gestione delle Vendite Europe International di UBS Group AG, un’esperienza che porta nel Consiglio competenze legate alla clientela internazionale, ai patrimoni e ai processi di una grande banca globale.
Da Axa alla gestione ecclesiale: il nuovo mosaico del Consiglio
Il rinnovamento non si esaurisce nei due ingressi femminili. Tra i laici arrivano anche Denis Duverne, con una lunga esperienza ai vertici di Axa, e Paolo Nusiner, manager passato attraverso industria, editoria cattolica, università e sanità e oggi direttore generale per gli Affari generali del Dicastero per la Comunicazione. Sul versante ecclesiastico entrano i cardinali Grzegorz Ryś, Ladislav Nemet, Jean-Paul Vesco e Roberto Repole: un ricambio che combina competenze manageriali e rappresentanza internazionale.
Continuità al vertice, mentre cambia la squadra
La discontinuità nelle nomine non tocca però la cabina di regia. Leone XIV ha confermato il cardinale Reinhard Marxcome coordinatore e Charlotte Kreuter-Kirchhof come vice, mentre monsignor Brian Edwin Ferme resta segretario. La composizione scelta dal Pontefice sembra così puntare su un equilibrio tra continuità istituzionale e innesto di professionalità esterne, con un peso crescente delle competenze maturate nei mercati finanziari, nelle assicurazioni e nella gestione dei patrimoni.













