Le autorità polacche hanno temporaneamente chiuso l’aeroporto Chopin di Varsavia e posto le difese aeree in stato di massima allerta dopo segnalazioni secondo cui droni russi sarebbero entrati nello spazio aereo nazionale durante un’ondata di attacchi contro l’Ucraina. Il Comando operativo delle Forze armate ha confermato di aver attivato tutte le procedure necessarie, con il decollo di aerei polacchi e Nato in risposta alla minaccia. L’episodio rappresenta l’ennesimo segnale della tensione che attraversa la regione e che incide in modo diretto anche sul quadro economico del Paese.
Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Economico MAECI su dati Economist Intelligence Unit, l’economia polacca si conferma resiliente. Dopo la brusca frenata del 2020 e la successiva ripresa, il prodotto interno lordo è previsto in crescita del 3,1 per cento nel 2025 e del 2,9 per cento nel 2026, passando dai 947 miliardi di euro stimati per quest’anno a oltre 1.032 miliardi nel 2026. Anche l’inflazione, che aveva raggiunto il picco del 16,7 per cento nel 2022, appare sotto controllo con valori attesi al 2,8 per cento nel 2025 e al 2,2 per cento nel 2026.
Il mercato del lavoro mostra segnali di stabilità con un tasso di disoccupazione pari al 5,1 per cento nel 2025 e al 4,9 per cento nel 2026, mentre il reddito pro capite continuerà a crescere, passando dai 26.869 dollari di quest’anno a 28.903 dollari nel 2026. La fotografia macroeconomica evidenzia dunque una dinamica positiva, ma al tempo stesso mette in luce fragilità nei conti pubblici. Il disavanzo rimane elevato, con un indebitamento netto pari al 6,1 per cento del PIL nel 2025 e al 5 per cento nel 2026, e il debito pubblico è previsto in aumento dal 58,3 al 59,1 per cento nello stesso periodo.
Sul fronte esterno, le esportazioni dovrebbero salire a 361,9 miliardi di euro nel 2025 e quasi a 399 miliardi nel 2026, ma le importazioni resteranno superiori, generando un saldo commerciale negativo per 11,2 miliardi di euro nel 2025, ridotto a 5,5 miliardi nel 2026. Più favorevole l’andamento del conto corrente, atteso in attivo per 2,8 miliardi di dollari nel 2025 e per oltre 10 miliardi nel 2026.
La chiusura dell’aeroporto di Varsavia a seguito dell’allerta droni fotografa bene la condizione della Polonia: un Paese al centro di uno scenario geopolitico complesso che deve al tempo stesso garantire sicurezza e preservare stabilità economica. Crescita e inflazione sembrano sotto controllo, ma il peso del deficit e del debito evidenzia quanto il percorso resti fragile e dipendente dall’evoluzione del contesto regionale.
















