Ph. Gaia Panozzo

di Vincenzo Petraglia

Nuova operatività ristori Emilia-Romagna: banner 1000x600

Nuova operatività ristori Emilia-Romagna

A partire dal 21 novembre ampliata l’operatività dei Ristori da €300 milioni riservati alle imprese colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna. La nuova misura, destinata a indennizzare le perdite di reddito per sospensione dell’attività per un importo massimo concedibile di 5 milioni di euro, è rivolta a tutte le tipologie di impresa con un fatturato estero minimo pari al 3%.


Fare impresa nel rispetto della comunità, delle persone e dell’ambiente e contribuire a promuovere stili di vita sani e sostenibili a tutti i livelli. È questo l’obiettivo del “distretto del benessere”, alla cui creazione hanno contribuito quattro brand con quartier generale in Val di Fiemme, diventate eccellenze imprenditoriali conosciute anche all’estero: Starpool, azienda leader nel mondo del wellness con prodotti super innovativi come saune ad alta tecnologia ed altri dispositivi per il benessere; La Sportiva, che si è conquistata un ruolo di primo piano nelle calzature e nell’abbigliamento outdoor, in particolare arrampicata ed alpinismo; Pastificio Felicetti, eccellenza del food che ha saputo andare incontro alle richieste dei consumatori più esigenti e dei professionisti della ristorazione; Fiemme Tremila, realtà che da trent’anni produce pavimenti e arredi in legno, secondo rigorosi canoni di biocompatibilità e salubrità dell’aria indoor.

Qui, in questa splendida valle trentina, dal 15 al 17 settembre si è svolta la settima edizione del World Wellness Weekend, l’evento internazionale che promuove il benessere psicofisico come stile di vita. Tre giorni caratterizzati da un fitto calendario di eventi, talk ed esperienze, come yoga in alta quota o discipline olistiche come il sound healing, o terapia del suono, immersi nella natura e nella bellezza dell’impareggiabile paesaggio dolomitico circostante.

Un territorio che rappresenta un autentico polmone verde del Trentino, con i suoi oltre 60 milioni di alberi: una distesa di foreste considerate tra le più belle ed estese dell’arco alpino. Fra queste, la splendida foresta di Paneveggio, anche nota come “la foresta dei violini”, costituita per il 90% da abeti rossi e una tra le poche foreste europee (una decina in tutto) da cui si può ricavare il cosiddetto legno di risonanza, impiegato per la costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda, violini in primis. Un legno decantato già dal celeberrimo Antonio Stradivari e da altri grandi maestri liutai del ‘600 e ‘700. Una risorsa straordinaria, quella delle gestione del legno, che si affianca, oltre a quella del turismo, anche a un tessuto imprenditoriale molto vivace e caratterizzato da una forte attenzione alla sostenibilità, al rispetto del territorio e al benessere delle persone e della comunità. Un modus operandi che ha dato vita ad eccellenze come i quattro brand valligiani, diventati testimonial nel mondo di un know-how e di un approccio virtuoso al business in grado di portare importanti benefici alle loro organizzazioni e all’intera comunità.

Un modello di cui si è parlato al “Dolomites Well-Being Summit 2023”, convention cuore della manifestazione in Val di Fiemme che ha visto, fra gli altri, come relatori Giulio Lo Iacono, segretario generale ASviS e curatore del Festival dello Sviluppo Sostenibile, e Domenico Sturabotti, direttore di Symbola Fondazione per le Qualità Italiane. Il summit ha avuto come fulcro il concetto di radicamento: un legame tra territorio, aziende e comunità locali che porta con sé un valore aggiunto in termini sociali ed economici. Un radicamento che non si ritrova solo nella forma finale del prodotto, ma che risiede nell’approccio con cui le aziende affrontano l’intero processo di produzione. Ciò significa prestare attenzione all’impatto sociale dell’azienda sul territorio, fissare standard di eccellenza sostenibili e soprattutto porre sempre al primo posto la comunità e il benessere collettivo tramite il costante impegno per una attività imprenditoriale legata a doppio filo al territorio: da un lato sviluppare il tessuto economico della valle, dall’altro restituire alla valle stessa i benefici dello sviluppo economico, migliorando la qualità della vita delle persone e minimizzando e compensando l’utilizzo delle risorse energetiche nel sempre delicato equilibrio ambiente-comunità.

Un modello economico il cui motore diventa il benessere, alla luce di una visione comune che mette al centro la cura della persona e il rispetto per l’ambiente, valori che vivono nel concreto e per i quali investono i quattro brand fiemmesi e che dovrebbero essere fatti propri dall’intero tessuto economico italiano. Perché i vantaggi, come dimostra la Val di Fiemme, sono tanti e sotto gli occhi di tutti.

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