L’Osservatorio Web e Social ThatMorning, che monitora quotidianamente le notizie del settore LifeSciences & HealthCare sui social e su oltre 75 milioni di siti, ha effettuato una ricerca su uno dei temi più caldi dell’ultimo periodo, il vaccino contro il coronavirus. Si è voluto analizzare la presenza e il sentiment sul web e sui social della tematica dei vaccini contro il coronavirus e si è scelto il primo vaccino approvato dall’EMA come caso di studio, il vaccino di Pfizer.
Nel periodo di analisi da settembre 2020 a gennaio 2021 sono state raccolte 42.409 menzioni sul Web (siti di news, magazine online, forum siti e blog) e 7.787 menzioni su Twitter che citano esplicitamente il vaccino di Pfizer. Ad ogni menzione è stato attribuito un sentiment (negativo, neutro, positivo) e un valore di indice reputazionale che sintetizza la visibilità, il sentiment e l’attualità della notizia.
Per rendere l’idea di quale sia stato l’incremento è utile avere un confronto con il numero di contenuti per il brand Pfizer in un mese standard in cui non vi erano ancora notizie importanti relative al vaccino. Se consideriamo quindi il dato a disposizione dell’Osservatorio di giugno 2020 nel quale il brand compariva in 144 menzioni Web e in 54 di Twitter ad esempio, possiamo affermare che l’aumento di menzioni per Pfizer è stato di +12.612% sul Web e di +5.363% su Twitter nel mese di dicembre 2020.
Le menzioni sul vaccino di Pfizer sono inziate a circolare già a settembre e ottobre 2020, per poi incrementare notevolmente a novembre con l’annuncio dell’efficacia del vaccino e raggiungere il picco massimo con l’approvazione dell’EMA a fine dicembre. L’inizio della campagna di vaccinazione a inizio gennaio e le accuse per i ritardi nelle consegne dell’ultimo periodo hanno mantenuto il volume di contenuti alto anche nel primo mese del 2021.
Il sentiment delle menzioni
All’interno dell’intero periodo di analisi il sentiment delle menzioni inerenti al vaccino Pfizer vede su Twitter un numero maggiore di citazioni negative (33%) rispetto a quelle positive (22%), mentre sul Web prevalgono notevolmente quelle positive (39%) rispetto a quelle negative (12%). Quasi la metà delle citazioni sul Web risultano essere neutre (49%) in quanto citano solo il vaccino di Pfizer senza parlarne nè positivamente nè negativamente, dato che ne dimostra la ormai onnipresenza anche in articoli che non si riferiscono direttamente al vaccino.
Se a dicembre i contenuti negativi erano nella maggior parte relativi ad una percezione dubbiosa o ostile nei confronti del vaccino a seguito dell’annuncio dell’efficacia e dell’approvazione dell’EMA, a gennaio l’aumento dei contenuti negativi è strettamente legato alle inadempienze e accuse di ritardo nelle consegne nei confronti dell’azienda Pfizer da parte del governo italiano. A gennaio il numero di contenuti positivi è diminuito a discapito di un aumento di contenuti di sentiment “neutro”, passato l’entusiasmo dell’approvazione del vaccino a gennaio è stato comunicato l’arrivo dei vaccini in maniera neutra.
Le 10.102 notizie positive sono state la maggior parte (55%) pubblicate principalmente da fonti autorevoli (es. testate giornalistiche nazionali, magazine ecc.) e con grande visibilità mentre le menzioni che in quel mese parlavano male del vaccino sono state solo 834 (4,5%). A gennaio si nota quindi una diminuzione dei contenuti positivi ed un aumento di quelli negativi per le problematiche già discusse.













