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Gli italiani nonostante la crisi non si fanno mancare le vacanze di Natale e Capodanno . Secondo le stime elaborate da Tecnè per Federalberghi, saranno circa 19,3 milioni gli italiani che sceglieranno di mettersi in viaggio nelle festività natalizie, generando un impatto economico complessivo stimato in oltre 16 miliardi di euro. Un risultato che segnala una crescita rispetto all’anno precedente e che rafforza il ruolo del turismo come uno dei principali motori della domanda interna.

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Crescita del turismo nonostante la crisi

La stragrande maggioranza dei viaggiatori, pari a oltre nove su dieci, resterà entro i confini nazionali, confermando la centralità del turismo domestico. Solo una quota minoritaria opterà per mete estere, mentre cresce la tendenza a pianificare soggiorni più lunghi, capaci di includere due o addirittura tutte e tre le principali ricorrenze del calendario festivo. Questo comportamento riflette una ricerca di maggiore efficienza nella spesa e una migliore ottimizzazione dei giorni di vacanza.

Natale, il periodo con più spostamenti

Il Natale si conferma il momento con la maggiore partecipazione in termini assoluti. Circa 12 milioni di persone si muoveranno in occasione del 25 dicembre, includendo sia chi rientrerà prima della fine dell’anno sia chi prolungherà il soggiorno fino a Capodanno o all’Epifania. Una parte significativa di questi viaggiatori concentrerà però la propria esperienza nei giorni immediatamente successivi al Natale, rientrando a casa prima dell’inizio del nuovo anno e limitando la durata complessiva della vacanza.

L’ascesa delle vacanze lunghe, prezzi si impennano

Accanto ai soggiorni brevi, emerge con forza il segmento delle cosiddette “vacanze lunghe”, quelle che abbracciano almeno due festività. Saranno quasi 6 milioni gli italiani che adotteranno questa formula, contribuendo in modo rilevante al fatturato complessivo del settore. Si tratta di un target particolarmente interessante dal punto di vista economico, poiché caratterizzato da una spesa media più elevata e da una maggiore propensione ai consumi legati all’ospitalità, alla ristorazione e alle attività culturali.

La spesa più alta è destinata al Capodanno

Il Capodanno, pur con una durata mediamente più contenuta, si distingue per un’intensità di spesa superiore. Oltre 10 milioni di persone partiranno per salutare l’arrivo del 2026 fuori casa, con circa 4,6 milioni che si concentreranno esclusivamente sui giorni a cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno. Questo tipo di vacanza, più breve ma più “ricca”, sostiene in modo diretto i settori dell’intrattenimento, della ristorazione e delle strutture ricettive urbane.

Picchi di flusso e pressione sui trasporti

Dal punto di vista dei flussi, le partenze si concentreranno in alcune giornate chiave. I picchi principali sono attesi nei giorni immediatamente precedenti al Natale e, successivamente, a ridosso del Capodanno, confermando una pressione significativa su infrastrutture e servizi di trasporto. Nel complesso, i dati mostrano una distribuzione delle vacanze che, pur concentrandosi su poche date, risulta più articolata rispetto al passato grazie alla diffusione dei soggiorni prolungati.

Spesa media e impatto economico

Sul piano economico, la spesa media evidenzia differenze marcate in base alla tipologia di vacanza. I soggiorni più lunghi comportano un esborso pro capite nettamente superiore rispetto alle trasferte natalizie o a quelle di Capodanno, mentre quest’ultimo periodo si colloca in una fascia intermedia. Nel complesso, il volume d’affari generato dalle festività di fine anno è in crescita, con il contributo più consistente attribuibile proprio alle vacanze che includono più ricorrenze.

Resilienza e tradizione secondo Federalberghi

Secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, i numeri raccontano una capacità di adattamento delle famiglie italiane in un contesto economico ancora complesso. Le difficoltà legate al potere d’acquisto continuano a limitare una parte della domanda, ma resta forte il desiderio di rispettare le tradizioni e di concedersi momenti di svago, spesso privilegiando destinazioni vicine, città d’arte e località legate agli eventi natalizi. Il calendario del 2025, con le festività distribuite in modo favorevole all’interno della settimana, ha inoltre incentivato la programmazione delle vacanze.