Gli Stati Uniti e la Cina preparano un nuovo passo per ridurre le tensioni commerciali. Washington ha pubblicato le liste delle merci che potrebbero beneficiare di dazi più bassi, nell’ambito di un’intesa che riguarda scambi per circa 30 miliardi di dollari in ciascuna direzione. La riduzione, però, non è ancora operativa: le due parti devono ancora definire aliquote e tempi di applicazione.
L’accordo raggiunto durante la visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti prevede che Washington e Pechino esaminino le liste con l’obiettivo di applicare un trattamento tariffario ridotto in modo reciproco alle cosiddette merci “non sensibili”. La Casa Bianca ha confermato l’intesa sui 30 miliardi di dollari di beni per ciascun Paese, indicando tra le esportazioni statunitensi prodotti agricoli, pesce e frutti di mare, legname, cosmetici e dispositivi medici. Sul fronte delle importazioni cinesi negli Usa figurano invece piccoli elettrodomestici, giocattoli, decorazioni natalizie e seggiolini per bambini.
Dazi Usa-Cina, quali prodotti sono coinvolti
Per le importazioni cinesi negli Stati Uniti, la lista comprende 77 categorie di merci. Tra i prodotti indicati figurano fuochi d’artificio, decorazioni natalizie, articoli per la casa e attrezzature sportive.
Più ampia è invece la lista relativa alle esportazioni americane verso la Cina, che comprende oltre 1.600 categorie di prodotti. Tra queste rientrano diverse tipologie di carne, dalla bovina alla suina e avicola, prodotti ittici, cereali, latticini, whisky, carbone e legname.
L’obiettivo è arrivare a un trattamento tariffario più favorevole e reciproco per queste categorie di beni, ma per il momento l’intesa non stabilisce né le nuove aliquote né la data dalla quale eventuali riduzioni entreranno in vigore.
Cina, import di carbone dagli Stati Uniti
All’interno del nuovo quadro commerciale rientra anche il carbone. Secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca, la Cina importerà dagli Stati Uniti almeno 10 milioni di tonnellate di carbone nel 2027 e altrettante nel 2028.
L’intesa sul carbone si inserisce in un accordo più ampio che punta a rafforzare gli scambi bilaterali e a creare nuovi canali di confronto tra i due Paesi. Durante la visita di Xi a Washington, Stati Uniti e Cina hanno inoltre reso operativi i rispettivi Board of Trade e Board of Investment, destinati a fornire strumenti di confronto sui rapporti commerciali e sulle opportunità di investimento.
La tregua commerciale tra Washington e Pechino
Il nuovo accordo arriva dopo una lunga fase di tensione commerciale tra le due maggiori economie mondiali. Nel 2025 Washington e Pechino avevano già raggiunto un’intesa per sospendere parte delle misure tariffarie e delle contromisure introdotte nei mesi precedenti.
La nuova intesa rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel tentativo di mantenere aperto il dialogo commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il quadro resta però legato alle successive decisioni operative: la pubblicazione delle liste non equivale ancora a un taglio effettivo delle tariffe.
Per imprese e mercati, il dato più rilevante sarà dunque capire quali aliquote verranno effettivamente applicate e da quando. La portata economica dell’accordo dipenderà infatti dalla distanza tra i dazi attuali e quelli che Washington e Pechino decideranno di adottare per le merci incluse nelle liste.
Usa-Cina, l’obiettivo è ridurre le tensioni sui commerci
L’intesa riguarda complessivamente circa 60 miliardi di dollari di merci, considerando i 30 miliardi di esportazioni statunitensi verso la Cina e altrettanti di esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti.
La Casa Bianca ha presentato l’accordo come parte del rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali e del confronto sui principali ostacoli agli scambi.
Per ora, dunque, più che un vero e proprio taglio dei dazi si tratta di una lista di prodotti destinati a un possibile trattamento tariffario più favorevole. Il prossimo passaggio sarà la definizione concreta delle nuove aliquote e delle relative tempistiche.
















