Carlo Cimbri, ad del gruppo Unipol
Carlo Cimbri, ad del gruppo Unipol

Nel primo trimestre dell’anno il gruppo Unipol ha registrato un risultato netto consolidato di 134 milioni di euro, in flessione del 21,5% su base annua

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 6.979 milioni di euro, in calo dai 8.305 milioni di fine 2019, per gli effetti del negativo andamento dei mercati finanziari. L’indice di solvibilità di gruppo è al 155%, rispetto al 187% della fine dello scorso anno, a causa degli effetti della perdita di valore degli investimenti finanziari del gruppo.

I primi risultati dell’anno nn intaccano le strategie per il futuro e il gruppo conferma quanto previsto dal piano strategico. “Escludendo eventi di natura straordinaria, attualmente non prevedibili, e ulteriori effetti significativi sui mercati finanziari conseguenti alla crisi sanitaria ed economica, il risultato consolidato di gruppo per il corrente esercizio è atteso positivo”, commenta la compagnia.

Unipolsai, il braccio assicurativo del gruppo Unipol, chiude il primo trimestre dell’anno con un risultato netto consolidato di 171 milioni di euro, in flessione del 7,2% su base annua. La raccolta diretta assicurativa ammonta a 3,1 miliardi di euro, diminuita del 6,1% rispetto ai primi tre mesi del 2019. In particolare la raccolta Danni si è attestata a 2miliardi di euro (-1,5%) e quella Vita a 1,1 miliardi (-13,2%). Il combined ratio netto riassicurazione è al 92%, in miglioramento rispetto al 94,6% registrato al 31 marzo dello scorso anno.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 5.949 milioni di euro, in calo dai 7.153 milioni di fine 2019. Il calo è dovuto, in particolare, agli effetti dell’andamento dei mercati finanziari. L’indice di solvibilità individuale di Unipolsai è pari al 226%, in riduzione rispetto al 284% di fine 2019.

Unipolsai per far fronte alla diffusione del coronavirus ha creato un prodotto di tutela sanitaria #AndràTuttoBene, che prevede una diaria da ricovero di 100 euro al giorno e un’indennità di 3 mila euro in casodi terapia intensiva per i dipendenti delle aziende che sottoscrivono la copertura. Il prodotto, a fine aprile, è stato sottoscritto da circa 10mila imprese, garantendo a oltre 600mila dipendenti la copertura da Covid-19. Inoltre Unisalute ha registrato l’adesione allenuove garanzie da parte di alcuni Fondi sanitari e Casse sanitarie, assicurando oltre 5 milioni di persone contro gli effetti della pandemia.