Quasi un lavoratore italiano su due usa già l’intelligenza artificiale, ma più della metà lo fa da solo, senza che l’azienda lo accompagni. È in questo scarto, fotografato dall’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, che Windtre ha deciso di inserirsi con una scommessa controcorrente: affidare l’innovazione non soltanto ai nativi digitali, ma al confronto tra generazioni. Nasce così Innovation CoLab, il laboratorio realizzato con H-FARM che mette in coppia giovani under 35 e mentor senior per trasformare idee e intuizioni in progetti di business. La prima edizione, partita in via sperimentale, ha raccolto 39 team candidati per un totale di 231 dipendenti. Il meccanismo è quello di una piccola scuola d’impresa interna, con quattro masterclass aperte agli under 35 per imparare a leggere i problemi e trasformarli in opportunità, squadre nate spontaneamente tra colleghi e un mentor senior al fianco di ciascuna su nove aree di sfida. Le idee migliori trascorreranno una settimana nel campus di H-FARM prima di arrivare davanti al top management, con l’obiettivo di portarne almeno una fino all’implementazione. “L’innovazione non si improvvisa, si allena”, sintetizza Francesco Mosella, responsabile del programma per H-FARM, secondo cui quando alle persone si offrono un metodo e uno spazio protetto per sperimentare l’energia imprenditoriale emerge da sola. Per Elisa Fumagalli, Learning & Development Director di WINDTRE, la tecnologia da sola non basta: “I più giovani portano sensibilità verso i nuovi trend e modelli emergenti; i mentor senior contribuiscono con esperienza, visione di business e conoscenza dell’azienda”. I numeri dell’Osservatorio spiegano l’urgenza. Chi usa strumenti di AI è passato in un anno dal 32 al 44% dei lavoratori, e nel settore ICT, Media & Telco tocca il 65%. Ma il 34% ricorre a soluzioni non autorizzate dall’organizzazione, il 51% affianca o sostituisce i tool aziendali con strumenti esterni e il 57% denuncia l’assenza di percorsi strutturati di accompagnamento. Un’adozione dal basso, disordinata, che rischia di allargare i divari tra ruoli ed età. Eppure lo stereotipo dell’anziano refrattario alla tecnologia regge poco: secondo l’Osservatorio Longevity & Silver Economy dello stesso Politecnico, il 67% degli over 55 conosce l’AI generativa e il 34% l’ha già usata, quota che sale al 63% tra chi vive con i figli, segno che la vicinanza tra generazioni accelera l’apprendimento. Il laboratorio si innesta su un investimento formativo già consistente: nel 2025 Windtre ha erogato oltre 82 mila ore di formazione su AI e cybersecurity, mentre le Faculty aziendali, una rete di 179 docenti interni, avevano coinvolto al 31 ottobre 2025 2.929 partecipanti per oltre 8.600 presenze ai corsi. La sfida, per le imprese, non è più adottare l’intelligenza artificiale, ma governarla, trasformando l’uso individuale in una competenza collettiva.

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