L'Audi Q4 e-tron Sportback

di Franco Oppedisano

È un’auto bellissima. Sia per la linea, sia per alcune soluzioni tecnologiche innovative. È comoda, affascinante e attira l’attenzione delle persone. Sembra fatta per viaggiare. Ma ha un difetto: è soltanto elettrica. Al cento per cento. Di conseguenza, si porta dietro i vantaggi e i difetti dell’essere spinta da un motore che deve essere ricaricato. L’Audi Q4 e-tron Sportback ha ufficialmente oltre 500 chilometri e rotti di autonomia, ma riuscirne a farne 480 è già una impresa. Realisticamente si riescono a percorrere circa 420 chilometri, ma bisogna guidare senza schiacciare troppo l’acceleratore. L’autonomia scende immediatamente di 20 chilometri se si accende l’aria condizionata e viene da chiedersi quanto venga influenzata dal sistema di infotainment (magnifico), dal peso dei passeggeri, dalla temperatura esterna e, persino, dall’uso del clacson e dei tergicristalli.

La casa di Ingolstadt spinta sulla strada dell’elettrificazione ha comunque fatto di tutto per mettere sul mercato un prodotto eccellente. L’Audi Q4 Sportback e-tron è lunga 4,59 metri, in linea con la Q3, con un’abitabilità di due categorie superiori, pari a quella di un’Audi Q7. La forma sposa anche la sostanza visto che il coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,27 riduce i consumi. La capacità del bagagliaio è di 535 litri, un valore superiore persino a un suv più grande come l’Audi Q5. La strumentazione, il concept digitale dei comandi sono stati rivisti e sono tutti orientati verso il guidatore come il display Mmi touch che può arrivare a una diagonale fino a 11,6 pollici, il più ampio monitor mai adottato da Audi. Se non bastasse, la casa dei quattro anelli ha inserito tra gli optional anche un head-up display con realtà aumentata che proietta sul parabrezza le principali informazioni in funzione di due livelli: quello di stato, che riguarda il comportamento della vettura, e quello AR (Augmented Reality). Grazie all’interazione tra intelligenza artificiale, machine learning e connettività Car-to-X rafforzata, vengono rilevati in tempo reale e condivisi non solo le informazioni sui pericoli, i parcheggi, il traffico e la segnaletica stradale, ma anche gli input sulle variazioni d’aderenza del manto stradale, come, ad esempio, la presenza di ghiaccio dietro una curva.

In più, come gli altri modelli della gamma Audi e-tron, Audi Q4 Sportback e-tron può contare sulla presenza, tra i servizi Audi connect che integrano la navigazione, del pianificatore degli itinerari e-tron trip planner che consente di verificare istantaneamente quante ricariche siano necessarie per raggiungere una determinata destinazione, aggiornando la situazione sulla base del traffico e dello stile di guida.

A cominciare dal prezzo che parte da 51 mila euro, Audi sta cercando di fare di tutto per aiutare chi sceglie via dell’elettrificazione che, pur essendo lastricata di buone intenzioni, non è mai semplice. L’auto elettrica è una scelta di campo, un impegno, quasi una missione che comporta un alto tasso di organizzazione. Ai pionieri siamo in grado di dare un solo consiglio: è indispensabile avere un punto di ricarica personale.  Non tanto per il numero di colonnine pubbliche che ormai stanno spuntando come funghi, quanto per la Babele di operatori, app e tariffe che bisogna affrontare.

Audi ha cercato di metterci una pezza con e-tron Charging Service, con un’unica card e un unico contratto con il quale è possibile accedere a oltre 260 mila stazioni di ricarica pubbliche in 26 Paesi. Diciottomila di queste sono Italia su un totale di 30 mila. Ma, naturalmente, quella vicino a casa vostra non c’è. Mai.