di Vincenzo Petraglia

Oltre il 50% delle materie prime utilizzate riciclate e una capacità di recupero e riciclo degli scarti di produzione generati pari a oltre il 99%. Numeri ragguardevoli per una realtà molto innovativa operante nel settore delle ceramiche di lusso per pavimenti e rivestimenti nata soltanto nel 2017, a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia. Il must del Gruppo Italcer, 919 dipendenti, ricavi consolidati di oltre 260 milioni e oltre 7.000 clienti nel mondo con i quali si interfaccia con marchi di alta gamma come La Fabbrica Ceramiche, Elios Ceramica, Devon&Devon, Ceramica Rondine, Cedir, Bottega ed Equipe Cerámicas, è da sempre coniugare made in Italy, in un settore nel quale da sempre il nostro Paese si distingue, e sostenibilità. Un impegno rafforzato anche dalla redazione del primo Report di Sostenibilità 2021 che si traduce in svariate azioni concrete in campo ambientale e sociale e in una continua, quasi ossessiva, ricerca di innovazione, come dimostra il lancio, nel 2020 in piena pandemia, di Advance, una tecnologia innovativa che ha cambiato il paradigma della fotocatalisi sui materiali ceramici, una nuova generazione di gres porcellanato, in grado di contribuire a eliminare sulle superfici ceramiche i coronavirus, i virus influenzali, i batteri, i microrganismi nocivi e di contrastare l’inquinamento ambientale, come racconta a Economy Graziano Verdi, Ceo del gruppo.

Avete ricevuto diversi premi per il vostro impegno verso l’ambiente e la sostenibilità. Quali azioni concrete portate avanti in tal senso?
L’ambiente, la sostenibilità e l’innovazione stilistico/tecnologica sono la nostra priorità assoluta. Riguardo ai premi siamo molto orgogliosi di avere ricevuto recentemente importanti riconoscimenti come il Sustainability Award, a ottobre del 2021, che vede il Gruppo Italcer annoverato tra le 100 imprese eccellenti italiane rientrate a pieno titolo nella classifica delle imprese sostenibili, dotate di rating Esg emesso da Altis Università Cattolica e da Reprisk. Il 5 luglio invece Codacons ha inserito Italcer tra le 55 aziende italiane che si sono distinte per l’impegno verso l’ambiente, nell’ambito delle tematiche sul cambiamento climatico e la sostenibilità e che hanno adottato misure tese a ridurre le emissioni di CO2.

Avete da poco pubblicato il vostro Report di Sostenibilità 2021 e avete definito per il 2023 obiettivi importanti basati su sei pillars, raggiungibili attraverso 33 azioni concrete. Quali sono quelle le principali?
Attenzione alle persone e sviluppo dei talenti, qualità e sicurezza del lavoro; riduzione delle emissioni di CO2; migliorare ancora i già alti standard di recupero di materie prime riciclate nelle nostre produzioni; efficienza energetica.

Oltre il 50% delle materie prime che utilizzate sono, infatti, riciclate e siete in grado di riciclare e recuperare oltre il 99% degli scarti di produzione generati. Questo rappresenta un valore aggiunto che è premiato dai vostri stakeholder?
Certamente i designer, gli architetti ed anche i nostri distributori apprezzano molto questa nostra unicità e prova ne è il tasso di crescita di Italcer che è ampiamente superiore alla crescita del mercato.

Siete entrati nella World Alliance for Efficient Solutions by Solar Impulse Foundation. Un bel passo nell’ottica di sviluppo sostenibile che cercate di portare avanti…
Sì, certo, questo risultato ci ha fatto molto piacere e stiamo alacremente lavorando per migliorare sempre più le nostre performance riguardo sostenibilità, ambiente ed economia circolare.

Quanto spendete in R&S?
Oltre 4 milioni di euro l’anno, ma soprattutto cerchiamo di investire in modo mirato per rendere sempre più belli i nostri pavimenti e rivestimenti, ma anche maggiormente funzionali ed unici.

Gli investimenti tecnologici che portate avanti hanno portato ad Advance. Mi spiega un po’ in cosa consiste e perché è così innovativo?
La sfida tecnologica che ha portato alla creazione di Advance nasce a gennaio del 2019 per la nostra volontà di entrare nel segmento delle ceramiche funzionalizzate con caratteristiche di abbattimento degli inquinanti atmosferici, antivirali ed antibatteriche, ma con un prodotto che fosse realizzato a primo fuoco ad oltre 1.200° gradi di cottura per offrire al mercato pavimenti e rivestimenti ad alta resistenza ma al contempo sostenibili. La tecnologia Advance non è un mero trattamento superficiale ma un processo che porta ad un cambiamento delle proprietà della ceramica senza alterarne le qualità intrinseche di bellezza e resistenza. È innovativa perché Advance rende la ceramica naturalmente ostile alla crescita dei microorganismi (ad esempio virus e batteri) e in presenza di luce (naturale o artificiale) diventa maggiormente attivo non solo verso i microrganismi, ma è in grado di abbattere anche l’inquinamento ed infine nel processo non si usano solventi organici. Tutto ciò ha generato il deposito e la concessione di diversi brevetti a livello nazionale ed internazionale e possiamo affermare che Advance ha cambiato il paradigma della fotocatalisi sui materiali ceramici ed aperto la strada alla creazione di nuovi pavimenti e rivestimenti tecnologicamente avanzati.

Quello della qualità dell’aria indoor è un business che ha un altissimo potenziale, visto che le nostre case e i nostri uffici, come risulta da moltissimi studi scientifici, sono più inquinati dell’ambiente esterno…
Assolutamente sì, anche se credo che la qualità dell’aria outdoor ed indoor siano entrambe importanti. Con Advance, grazie alle sue proprietà antivirali, antibatteriche e antinquinanti, è possibile avere una maggiore protezione delle superfici e degli ambienti, più salubri e quindi meno inquinati.

Prima accennava all’importanza delle persone per Italcer. Che cos’è l’Accademia interna di formazione e quali altre iniziative offrite alle persone che lavorano con voi?
Italcer Group Academy nasce nel 2019 con un duplice obiettivo: strutturare percorsi formativi di valore per favorire la crescita professionale continua del nostro personale e, al tempo stesso, creare percorsi di inserimento per giovani talenti che, una volta terminati gli studi, scelgano di entrare nel mondo ceramico. Ogni anno la nostra Academy propone centinaia di ore di formazione sui temi più importanti per il nostro settore che spaziano da quelli tecnici a quelli logistici, commerciali, amministrativi nonché, naturalmente, corsi sulla sicurezza, senza dimenticare le competenze trasversali. Alla base di ogni sessione, c’è sempre un richiamo agli obiettivi, ma nel contempo ai valori etici e al nostro impegno sulla sostenibilità. La condivisione dei valori e principi sono la forza di un gruppo. L’ Academy, inoltre, mantiene un forte legame con tutti gli istituti superiori del territorio nonché con le principali facoltà universitarie: questo ci consente non solo di creare un maggior legame con il territorio, ma soprattutto di creare percorsi di continuità per i candidati più meritevoli. Da quest’anno, è partita la collaborazione del Gruppo Italcer con la Bologna Business School (una delle scuole d’impresa tra le più importanti e quotate d’Europa) che, attraverso master appositamente strutturati per la nostra realtà, ci consentirà di elevare ulteriormente il livello delle competenze dei nostri manager.

Sviluppate anche molti progetti legati alle comunità locali in cui siete inseriti. Me ne cita qualcuno?
Certamente, il Dehor del Ristorante Vite della Comunità di San Patrignano a Coriano, in provincia di Rimini, e la Scuola Elementare Peep/Pieve a Castelnovo ne’ Monti, vicino Reggio Emilia, sono stati entrambi ristrutturati con Advance Ceramic. Abbiamo inoltre partecipato attivamente alla ristrutturazione della Scuola dell’infanzia “Fondazione Coccapani” a Fiorano Modenese, fornendo pavimenti e rivestimenti, così come per i lavori di ampliamento del Tecnopolo Rita Levi Montalcini a Bologna.

In quanti Paesi esportate e quali i mercati per voi più interessanti?
Siamo presenti in oltre cento Paesi, i principali sono gli Usa, Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi

Obiettivi nel medio e lungo termine?
Mantenere e sviluppare significativamente le nostre capacità di innovazione, superare i 300 milioni di fatturato nel 2022, per almeno raddoppiarlo nei prossimi cinque anni con l’avvio della produzione negli States entro il 2025.

Nuovi progetti? Cosa bolle in pentola?
Abbiamo in pipeline un importante acquisizione che dovremo definire entro settembre e che avvicinerà il gruppo Italcer a 400 Milioni di ricavi già nel 2023.

www.gruppoitalcer.it

www.advanceceramic.it