di Diana Daneluz

Nel percorso delle transizioni cosiddette gemelle, che vede oggi digitale e sostenibilità alleati nelle strategie d’impresa per migliorare la qualità della vita e rendere più efficienti ed etici i processi produttivi, ad entrare in gioco sono quegli operatori di telecomunicazioni capaci di ritagliarsi un importante ruolo abilitante di questa twin transition, che supportano con infrastrutture tecnologiche, con la propria esperienza sul campo e con tutta una serie di soluzioni evolute, come i big data analytics. Competenze, infrastrutture avanzate e tecnologie di comunicazione, sensoristica, calcolo ed elaborazione, per mettere a disposizione dei gestori di servizi pubblici informazioni-chiave per una migliore e più efficace gestione dei processi.

Ed è il 5G a giocare il ruolo abilitante per queste applicazioni, quale vero e proprio punto di svolta, perché, rispetto alle precedenti tecnologie, è driver di quel modello di “connettività diffusa” necessario allo sviluppo delle città intelligenti, per le sue caratteristiche di elevata velocità, bassa latenza e capacità di ospitare un alto numero di oggetti connessi. Reti di quinta generazione che consentono di implementare un modello di connettività che possiamo immaginare come un Wi-Fi esteso su scala metropolitana, rendendo possibili una serie di casi d’uso oltre alla mobilità urbana, che vanno dalla videosorveglianza al monitoraggio della qualità dell’aria, dalla gestione smart dei rifiuti fino al tema, attualissimo, del miglioramento dell’efficienza energetica anche se la completa applicazione del 5G, che consentirà lo sviluppo di nuovi e più sfidanti casi d’uso come la guida autonoma, arriverà solo con le reti standalone.

Per uno sviluppo pieno del 5G, anche in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale, oltre che di competitività dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei, occorrerà tuttavia armonizzare i limiti elettromagnetici, attualmente molto più bassi rispetto ai parametri raccomandati dalle normative internazionali, ai livelli EU. Una delle cosiddette riforme a ‘costo zero’ capaci, tuttavia, di assicurare un importante ritorno economico e di efficienza alle aziende e al Paese. L’adeguamento dei limiti elettromagnetici, infatti, consentirebbe agli operatori di realizzare le proprie infrastrutture 5G con un numero sensibilmente inferiore di impianti, mentre la legge attuale, per offrire una copertura adeguata, rende necessaria la costruzione di numerose antenne, con impatti negativi sul paesaggio e sui costi di roll-out, per un settore che, ogni anno, investe in media circa 6/7 miliardi in infrastrutture necessarie a cittadini, PA e imprese. Il modello attuale risulta quindi insostenibile per le telco sul lungo periodo e rischia di rallentare, o addirittura fermare, la diffusione delle nuove reti.

Un efficace e adeguato sviluppo del 5G è infatti fondamentale non solo per la realizzazione delle soluzioni più evolute relative a smart city e big data, ma anche per continuare a sostenere la sempre più elevata domanda di connettività per le attività quotidiane da parte di cittadini, imprese e istituzioni. Tecnologie e connettività che sono alla base anche della transizione verso la sostenibilità.

Un viaggio nel quale WindTre ha già percorso un buon tratto. Se un perno della mobilità sostenibile è il trasporto pubblico, per le smart cities, uno degli elementi abilitanti messi a disposizione dalla telco è l’analisi relativa ai flussi di mobilità dei cittadini. Grazie alla sua posizione di operatore mobile numero uno in Italia, ha la possibilità di accedere, nel completo rispetto della privacy, a un’enorme quantità di informazioni e dati aggregati molto puntuali. Le persone, infatti, quando viaggiano o si spostano verso il luogo di lavoro, spesso utilizzano il proprio smartphone, producendo preziose informazioni. Un patrimonio di grande valore che l’azienda mette a disposizione delle amministrazioni locali per fornire supporto e consulenza nell’ambito di analisi personalizzate rispetto ai bisogni concreti del territorio, delle imprese e dei cittadini. I dati dell’operatore, uniti a quelli forniti dalle aziende di trasporto, possono, per esempio, produrre un valore aggiunto nella logica di mobility-as-a-service per gli spostamenti dei pendolari. L’applicazione degli analytics in ambito mobilità riguarda, inoltre, la realizzazione di strade e semafori intelligenti, il miglioramento della sicurezza stradale, la gestione delle flotte aziendali e dei parcheggi cittadini.

Altri ambiti di utilizzo sono la gestione dei flussi turistici o quella dei grandi eventi.  Grazie ai big data analytics, infatti, è possibile ottenere informazioni, in forma anonima, sul numero di visitatori di una città, ma anche sulla loro provenienza, le zone d’interesse, la durata della permanenza e anche sui loro spostamenti successivi. Queste informazioni possono essere poi segmentate sulla base del genere, dell’età o della fascia di reddito del turista.

Campo d’azione privilegiato ad oggi di queste tecnologie è quindi l’ambito delle città e dei piccoli centri, nel pieno dell’evoluzione verso le smart cities le une e verso i borghi connessi gli altri. Supportare le pubbliche amministrazioni italiane verso il digitale rientra infatti fra gli obiettivi concreti, misurabili e integrati nel business che compongono il “Piano Esg 2030” di WindTre. Un’evoluzione che non passa tuttavia, la Telco ne è convinta, solo per il nodo della connettività e dei servizi tecnologici, ma che ha bisogno, per funzionare davvero, di formazione specifica dei cittadini, in particolare i più giovani, i senior, i piccoli imprenditori e gli amministratori locali, attraverso corsi mirati per diffondere sempre di più una cultura digitale.

Leadership e avanguardia
WindTre è il primo operatore mobile in Italia e tra i principali gestori alternativi nella connettività fissa. Fa parte della multinazionale CK Hutchison Holdings Limited. La nuova rete mobile di WindTre copre il 99,7% della popolazione in 4G e il 95,9% in 5G con un’infrastruttura all’avanguardia. Inoltre, l’azienda è impegnata nella diffusione dei servizi di connettività a banda ultralarga basati su fibra ottica e Fwa in tutto il territorio nazionale.
Il brand WindTre consolida il posizionamento valoriale dell’azienda, con al centro una tecnologia accogliente e inclusiva. Al brand per il mercato consumer si affianca WindTre Business, con un’ampia varietà di soluzioni integrate di telefonia fissa e mobile, servizi di connettività ultrabroadband, in fibra e Fwa, arricchiti da soluzioni di Data Analytics, Cybersecurity e Cloud con Data Center di ultima generazione e da numerose partnership con Ict Solution e Application Provider leader di settore.