Una criptovaluta può risanare l'Italia

La generazione di moneta avviene sulla base di quanto deciso da un’autorità centrale, che decide la base monetaria e pianifica così la sua velocità di circolazione, regolando il valore della base di scambio e, consequenzialmente, di fatto, lo sviluppo o la recessione, nel sistema economico.

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Oggi, alla base monetaria tradizionale, si giustappongono le monete elettroniche, criptovalute, per le quali numero e valore derivano proprio dal volume delle transazioni, ossia da quanti partecipanti sono collegati e l’algoritmo, che determina i parametri, non è appannaggio delle cosiddette autorità monetarie, né, al momento, possibile da controllare per alcuna autorità pubblica.

Aspettando l’euro digitale, al momento pianificato per il 2026, nulla vieta che la funzione di coniazione elettronica sia svolta, come avviene per i privati, anche dai singoli Stati; questa possibilità può determinare, per gli Stati, che per primi la sfrutteranno, un’opportunità incredibile per generare una moneta “pubblica”, “privata”, che potrebbe, di fatto, rappresentare un nuovo standard “quasi-monetario”, senza passare per alcuna Banca Centrale. Una moneta elettronica tracciata con un meccanismo di “minazione” gestito, e certificato dallo Stato, con tutti i principi di sicurezza e criptazione, utilizzati dalle monete elettroniche “private”, ma con funzione pubblica.

Tale meccanismo avrebbe almeno tre risultati.

1. Esso consentirebbe la creazione di uno standard delle transazioni moderno e adeguato all’economia 5.0: uno strumento privato di pagamento, che avrebbe l’effetto di costituire, all’opposto di quanto accadde attualmente per le criptovalute, un algoritmo di tutela e garanzia contro il rischio del riciclaggio, dando garanzia di legalità a tutti i nodi della catena.

2. L’aumento della base monetaria, attraverso il conio di una base “quasi monetaria”, avrebbe un effetto benefico “salvaimprese” sul sistema, consentendo una graduale ripartenza di un sistema bloccato da anni di austerity e blocco monetario.

3. Il meccanismo della “minazione pubblica” avrebbe contestualmente un effetto migliorativo sul rapporto tra PIL e debito pubblico: da un lato, diminuendo il denominatore, poiché una parte del coniato potrebbe gradualmente essere utilizzata per rimborsare il debito e, dall’altro lato, aumentando il numeratore, proprio per il descritto effetto, che tale operazione avrebbe sulla velocità monetaria, che, nel senso detto, aumenterebbe, attraverso l’aumento della base, attraverso questi nuovi strumenti di pagamento appositamente studiati per l’economia globale.