Si dice rebranding si legge nuova identità. MIP Politecnico di Milano, la Graduate School of Business dell’Ateneo milanese, cambia “immagine” e si presenta nel panorama della formazione manageriale con un nome nuovo e un nuovo brand. Con oggi il marchio MIP, nato con la scuola nel 1979, lascia posto a POLIMI Graduate School of Management. “POLIMI”, per enfatizzare il legame con l’ecosistema del Politecnico e con la città di Milano la quale è a sua volta un brand internazionale; “Graduate School of Management”, per sottolineare il livello di istruzione offerto – post lauream – e per affermare in modo più esplicito che la scuola offre formazione manageriale non solo a chi opera all’interno delle imprese, ma anche in altre organizzazioni, quali a esempio la pubblica amministrazione e le istituzioni culturali.

Verso una crescita internazionale

«I grandi brand oggi hanno la responsabilità di guidare il dibattito economico, ambientale, sociale e culturale, contribuendo allo sviluppo delle comunità in cui operano. Questo è particolarmente vero nel caso di un’istituzione come POLIMI Graduate School of Management» – afferma Manfredi Ricca, Global Chief Strategy Officer di Interbrand e il percorso strategico di crescita delineato insieme alla Scuola si focalizza sui tre aspetti che la rendono unica, sintetizzati in Make, Connect, Ignite: la concretezza del saper fare; la volontà di fare sistema; e la capacità di produrre cambiamento. Questa la direttrice delle prossime mosse strategiche di POLIMI Graduate School of Management, volte a consolidarne l’impatto locale e la crescita internazionale»

Coinvolti i principali interlocutori, gli studenti

In questo percorso è stato fondamentale partire da chi quotidianamente interagisce con la Business School del Politecnico di Milano: gli studenti – passati, presenti e potenziali – e i partner aziendali e istituzionali. Attraverso un percorso di ascolto, analisi e co-creazione, sviluppato sull’ampia community della scuola, POLIMI Graduate School of Management e Interbrand hanno individuato i punti chiave che hanno permesso di definire le fondamenta della strategia di riposizionamento. Proprio da questi elementi, è stato possibile definire la nuova traiettoria della Scuola.

Una nuova identità distintiva

«L’esigenza di adottare un nuovo nome è emersa proprio parlando con i nostri studenti, alumni e partner, che sono il cuore pulsante della nostra Scuola. Infatti, MIP, acronimo di Master in Ingegneria della Produzione, oggi non rispecchia più la Scuola che siamo diventati. Volevamo qualcosa che ci rappresentasse a 360 gradi e che rendesse ancora più evidente – anche per un pubblico internazionale – il legame con il Politecnico e con la città di Milano, parti integranti dell’esperienza che offriamo ai nostri studenti – spiegano il Presidente Vittorio Chiesa e il Dean Federico Frattini. Il percorso che abbiamo intrapreso però non si limita a un nuovo logo e a una nuova identità visiva, ma va oltre, portando con sé anche un nuovo posizionamento. POLIMI Graduate School of Management, infatti vuole essere una Scuola radicata a Milano ma presente ovunque nel mondo, riconosciuta come una tra le business school più innovative e per il suo impegno nel costruire una società più equa, inclusiva e consapevole. Vogliamo essere un luogo di sperimentazione dove nascono soluzioni innovative, concrete e applicabili alla risoluzione dei problemi più pressanti che la nostra società sta vivendo. Una Scuola capace di promuovere un autentico senso di comunità che riunisce gli studenti, i docenti e gli alumni, ma anche tutto lo staff della scuola. Un’istituzione che si impegna a ispirare e promuovere un vero impegno per rendere il nostro pianeta e la nostra società dei posti migliori, più sostenibili, più equi e più inclusivi».

In un contesto in cui le business school sono tradizionalmente associate ai progressi di carriera, alla massimizzazione dei salari dei loro studenti, ed ai dati di employment, POLIMI Graduate School of Management punta a distinguersi sempre più per la qualità formativa – già ampiamente attestata – e per la sua capacità di veicolare un nuovo messaggio che parla di passione per l’innovazione, collaborazione e rispetto e attenzione per il mondo circostante.