“Anziché elevare il livello di tutela dei salari nei paesi dove questi sono bassi, la commissione approva un regime che riduce e diminuisce i diritti e i salari. Si applica la possibilità per molte aziende e per molte società di avere la sede sociale in un paese diverso da quello dove opera ed è chiaro che potrebbe applicare il contratto del paese di provenienza. Questo significa indebolire i lavoratori e le lavoratrici – ha aggiunto -. Noi vogliamo un’Europa, ma un’Europa più solidale, un’Europa che sia in grado di dare risposta a chi in questo momento sta perdendo i posti di lavoro”.
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