Alzi la mano l’imprenditore, o il manager, che allettato dalla possibilità di partecipare a un bando pubblico non sia impazzito nel cercarne traccia online ed offline. Prova ne è che, secondo uno studio di Deloitte, su 100 imprese italiane 75 sono interessate a partecipare ai bandi del Pnrr, 22 hanno già deciso a quali gare vorrebbero prendere parte, ma soltanto due hanno effettivamente presentato domanda. Perché fino al 28 dicembre scorso, l’unico modo per avere reale contezza dei bandi – e non solo quelli del Pnrr – era consultare la Gazzetta Ufficiale e scandagliare assiduamente le diverse testate che, più o meno regolarmente, pubblicano le informazioni essenziali. Ebbene, il 2024 è iniziato con l’avvio della piena digitalizzazione dei contratti pubblici: proprio il 28 dicembre l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha annunciato l’attivazione del nuovo portale dedicato alla pubblicità legale degli appalti pubblici, che appunto sostituirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sui giornali quotidiani e ogni altra forma di pubblicità telematica. Una buona notizia, anche perché il portale (raggiungibile all’indirizzo https://pubblicitalegale.anticorruzione.it) consente non solo di accedere ai bandi e agli avvisi di indizione, ma anche agli esiti di gara e a tutti gli altri avvisi.  L’Anac ha anche precisato che, in conformità al nuovo Codice degli appalti, gli obblighi di pubblicazione degli atti di gara non saranno più assolti attraverso la Gazzetta Ufficiale. Il che significa che le stazioni appaltanti non devono più spendere denaro pubblico per forme di pubblicità a pagamento, e non possono più addebitare agli operatori aggiudicatari i costi per gli avvisi e i bandi pubblicati dal 1° gennaio.

Se sul versante italiano i passi in avanti, come come quelli del sito Anac, cercano di colmare il divario digitale su un tema chiave come quello dell’accesso alle informazioni, sul versante dell’Unione europea le variabili in gioco si moltiplicano: all’accesso alle informazioni si sommano la quantità di progetti in corso e l’alta competitività dei concorrenti (le gare, come noto, sono aperte a tutti i Paesi dell’Ue, ma talvolta anche a tutti quei Paesi extraeuropei che hanno siglato accordi di collaborazione con l’Ue). Tradotto: le risorse economiche ci sarebbero anche, ma le imprese italiane devono “essere sul pezzo”, conoscendo in tempo le regole di ingaggio e presentando poi piani e documentazione nelle forme digitali richieste. Il sistema più comodo sono senz’altro i QR Code per accedere velocemente alle fonti. Iniziamo, ad esempio, a prendere confidenza con bandi di gara e avvisi di indizione (per gli appassionati, un vero e proprio genere di letteratura “minore”), grazie ad un monitoraggio dei progetti più significativi che, in questo primo scorcio di 2024, l’Unione europea (da sola o come co-finanziatrice) mette a disposizione delle Pmi, degli enti pubblici, delle associazioni, dei giovani, della scuola e dell’università.

Partiamo dalle risorse che rientrano nel perimetro del Pnrr e del piano Next Generation EU, di cui fa parte l’avviso «Erogazione dei contributi alle Pmi per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione della parità di genere e dei contributi per i costi di certificazione». La dotazione finanziaria complessiva di questa gara è di 4 milioni di euro, ma attenzione a valutare bene i termini: «la presentazione della domanda di contributo», si legge nel regolamento, «scade alle ore 16:00 del 28 marzo 2024, salvo anticipato esaurimento delle risorse disponibili». Ulteriori risorse a favore di progetti di gender equality a livello europeo sono messe a disposizione dal bando «Promozione della parità di genere» che, con una dotazione complessiva di 10,1 milioni di euro, si focalizza su iniziative per favorire la parità e trasparenza retributiva e l’equilibrio tra vita privata e professionale. Sempre massima attenzione a leggere le informazioni: in questo caso i tempi sono davvero stretti, le domande vanno presentate entro le ore 17:00 Cet del 29 febbraio 2024 (la fase di valutazione di ammissibilità si svolgerà tra marzo a luglio, mentre l’accordo di sovvenzione deve essere firmato entro novembre prossimo).

 

Parità di genere Contributi alle Pmi per la certificazione

Promozione della parità di genere

 

Un po’ più ampie sono le tempistiche per partecipare a quel “pacchetto” di bandi e avvisi messi a punto dall’Unione europea in collaborazione con le Regioni italiane. C’è tempo fino al 14 marzo 2024 per accedere al bando sugli «Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole» della Regione Piemonte. Il contributo massimo erogabile per ciascuna operazione è di 200 mila euro (un importo che però può salire fino a 400 mila euro in caso di investimenti collettivi, presentati da più aziende). Il raggio d’azione dei sostegni europei passa dall’agricoltura all’innovazione tecnologica, grazie a due iniziative in fieri: la prima, messa a punto da Ue e Regione Marche, è il bando «Innovazione di prodotto sostenibile e digitale: progetti di innovazione e diversificazione negli ambiti della strategia regionale per la specializzazione intelligente 2021- 2027». La scadenza per presentare le candidature è il 28 marzo; l’obiettivo è «supportare progetti di innovazione e di diversificazione del prodotto o del servizio», si apprende dal bando, «che prevedano soluzioni basate sulla “twin transition” (innovazione sostenibile/circolare e innovazione digitale), nonché l’adozione di adeguate strategie commerciali e di marketing». Altri dati importanti: il contributo regionale di massimo 200 mila euro a progetto; il costo totale del progetto non deve essere inferiore ai 25 mila per i progetti realizzati in forma singola e ai 100 mila euro per i progetti realizzati in forma aggregata. Un’altra opportunità tecnologica arriva dalla Valle d’Aosta, dove la Regione ha attivato l’avviso «House & work. Contributo a sostegno dell’attrazione di ricercatori e lavoratori altamente qualificati». L’obiettivo è attrarre ricercatori e lavoratori qualificati che decidono di stabilirsi in Valle d’Aosta per svolgere attività di ricerca e sviluppo presso imprese industriali, centri di eccellenza, organismi di ricerca che hanno unità operativa sul territorio regionale e impegnate nella realizzazione di prodotti, di processi o di servizi tecnologici innovativi. La scadenza per partecipare è il 31 marzo 2024. Ai beneficiari sarà concesso «un contributo pari al 75% del canone di locazione indicato nel contratto di locazione dell’immobile situato in Valle d’Aosta, per il periodo di assunzione indicato nel contratto di lavoro o per il periodo di durata della borsa di studio con finalità di ricerca. In ogni caso il contributo non potrà essere erogato per un periodo superiore a tre anni». Spulciando il testo del bando di gara attivato dalla Regione Liguria per la «Conversione all’agricoltura biologica», si legge di «un termine ultimo del 15 maggio 2024, salvo diverse disposizioni dettate dalla normativa comunitaria, nazionale, regionale o da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura)» per l’erogazione di importi fissati in base ad una dettagliatissima lista di requisiti (tra questi: la superficie territoriale, criteri di produzione agricola e di allevamento del bestiame).

 

Tirocinio Servizi del Comitato europeo delle regioni (European committee of the regions)

 


Dopo le scadenze del mese di marzo, passiamo a maggio dove segnaliamo quella del 25 maggio 2024 relativa all’avviso pubblico, a favore dei Comuni della Regione Campania per il «Finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e a supporto alla gestione dei beni». Le proposte progettuali devono aderire a due criteri: devono essere interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria e ristrutturazione edilizia di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata nel territorio campano e devono essere focalizzati sulla gestione dei beni confiscati che sia di supporto alle comunità locali (ad esempio: in ambito socio-sanitario, formazione, tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale). Il contributo massimo per ciascuna progetto è di 360 mila euro (con un tetto di 300 mila per gli interventi di ristrutturazione ed un tetto di 60 mila euro per  le attività di gestione). Passando alla Regione Calabria vale la pena citare uno dei rari bandi in cui si parla di sviluppo della ricettività sul territorio (leggi: turismo): si tratta dell’avviso pubblico per il «Sostegno all’adeguamento delle strutture ricettive alberghiere nell’ottica dei “Family Hotel”». Le candidature vanno presentate entro le ore 16:00 del 30 giugno, non del 2024 bensì del 2025 (con un’ulteriore specifica: «Il termine ultimo per la presentazione delle domande potrà essere eventualmente prorogato, in funzione della disponibilità delle risorse finanziarie o per altri giustificati motivi e ne sarà data comunicazione sui siti web»). Per quanto riguarda le soglie d’investimento, il costo per ogni progetto presentato non deve essere inferiore 400 mila euro e non superiore a 1,5 milioni di euro.

Fin qui abbiamo parlato di una serie di opportunità che riguardano il mondo delle imprese, dello sviluppo dei territori e della parità di genere, ma per concludere è importante segnalare anche un’iniziativa di tirocinio destinata ai giovani laureati, che prevede un periodo di cinque mesi di lavoro e di formazione in uno dei Servizi del Comitato europeo delle regioni.

La candidatura va presentata entro il 31 marzo 2024, in vista della sessione autunnale di tirocinio che va dal 16 settembre 2024 al 16 febbraio 2025 e la retribuzione (tecnicamente indicata come “sovvenzione”) è di 1.200 euro al mese.

Conditio sine qua non: la conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali della Comunità europea (l’italiano è naturalmente in lista) e una conoscenza soddisfacente di un’altra lingua di lavoro dell’Ue (francese o inglese).

Consulta i bandi pubblici sul sito Anac