di Cinzia Ficco

Il nuovo modello di business per le piccole e medie imprese del futuro? Potrebbe essere racchiuso nei distributori automatici su misura, intelligenti, sempre connessi, sicuri e sostenibili. Niente di avveniristico. L’esperimento è già partito con una macelleria di Malo, in provincia di Vicenza e presto coinvolgerà salumerie, pasticcerie, altri piccoli negozi di cosmetici, cancelleria di tutta Italia.

Mariangela e Luca Adriani

L’idea è della Fas International – azienda fondata da Antonio Adriani, nel ’67, a Schio  – che progetta e produce vending machine “sartoriali” per smerciare vari prodotti: pane, uova, fiori e piante – grazie al brevetto mondiale per il distributore automatico a dischi rotanti – ma anche distributori automatici refrigerati e distributori di pasti pronti in locker refrigerati, che potrebbero sostituire le mense – per esempio, delle scuole, degli uffici pubblici – ed inserirsi in vari settori, tra cui retail e grande distribuzione organizzata. Alcune settimane fa, in una macelleria del piccolo comune veneto, è stato installato un distributore in grado di erogare 24 ore su 24 carne, che si può prenotare da casa e ritirare quando si vuole, tramite un QR. Il prodotto rimane fresco, perché conservato a +3°C gradi.

«Fas – spiega Luca Adriani, classe 1966, amministratore delegato, figlio del fondatore, nonché ideatore negli anni ’80, presso la Coges, della ormai famosa ma quasi superata “chiavetta del caffè”, ha dunque ripensato le vecchie macchine e installato al loro interno dei software intelligenti, in grado di trasformarle in piattaforme multiservizio, adatte anche al marketing digitale. Questo grazie allo sviluppo di una app che permette di prenotare e gestire le ordinazioni tramite Fas Cloud +, con controllo e assistenza immediata da remoto».

«Un’innovazione maturata negli anni duri della pandemia – aggiunge Mariangela Adriani, classe 1969, amministratore delegato insieme al fratello – che ha messo in ginocchio il nostro settore. Oggi ripartiamo, guardando a un futuro di big data, offrendo soluzioni green, sicure, igieniche, che vanno oltre il consumo veloce».

I vantaggi di queste nuove macchine? «Oltre a migliorare la gestione delle prenotazioni e delle code – chiarisce Luca Adriani – c’è la garanzia di poter acquistare a distanza, scegliendo il prodotto online che, conservato in locker refrigerati, può essere ritirato in qualsiasi momento e in autonomia».

Si diceva, soluzioni green. «Da gennaio scorso – continua Mariangela Adriani – tutti i distributori automatici del freddo Snack&Food sono dotati di un nuovo tipo di refrigerante a CO2, che consente un impatto ambientale quasi nullo, grazie allo sfruttamento dell’anidride carbonica. Fas è l’unica azienda del settore vending ad adottare la tecnologia CO2 su tutta la sua gamma di distributori automatici. La CO2 è un gas totalmente naturale presente sul nostro Pianeta e ha un impatto pari quasi a zero. Non è tossico, né infiammabile». Dunque, una soluzione sostenibile, che segue la svolta del 2016. Sei anni fa l’azienda familiare, ormai alla terza generazione, ha assorbito i brevetti e le licenze di Tritech. «Con il nuovo compattatore – fanno sapere gli a.d. – si può ridurre l’80% del volume di bottiglie Pet e lattine di alluminio. Questo significa un corretto smaltimento dei rifiuti, minori costi e tempi di movimentazione più brevi. Sempre muovendoci in un’ottica green, abbiamo creato il servizio Food24System. Questo permette all’utente finale di prenotare un vano del distributore dove riporre la propria pietanza, nel caso in cui avanzi, e contribuisce alla lotta allo spreco alimentare». Food24System è la piattaforma di proprietà della famiglia pensata e progettata per abilitare e facilitare la ristorazione collettiva con un servizio di somministrazione automatizzato, flessibile, facile e sicuro.

Ma Fas è anche garanzia di sicurezza. «Skudo Lift – ci spiega Luca Adriani – rappresenta un’altra novità: una macchina dotata di un tablet 15” antisfondamento, pensata per gli spazi pubblici, come le metropolitane e le stazioni ferroviarie. Grazie alla presenza di uno speciale sistema ad ascensore consente l’erogazione di prodotti fragili e voluminosi, oltre al ritiro con una sola mano, direttamente dal vano erogazione, dotato di sportello motorizzato. Il pagamento avviene con i sistemi cashless, quali Paypal e Satispay».

Tutte le macchine Fas sono collegate al Fas Cloud +, il cui accesso è integrato nella macchina, quindi gratuito. Con questo, ogni cliente può ottenere informazioni dalla macchina, fare modifiche, controllare lo status del distributore, resettarlo, aggiornarlo e gestire le erogazioni da remoto, in un ambiente informatico sicuro grazie ai sistemi server di Google.

L’azienda, presieduta da Matteo Marzotto, è ormai leader mondiale nel mercato dei distributori automatici e uno dei maggiori player europei di vending. La produzione avviene nello stabilimento di Schio, in provincia di Vicenza, che conta circa 150 dipendenti e produce più di 14mila macchine l’anno, esportando in 55 nazioni con un fatturato di 42 milioni di euro e un Ebitda del 20%. Fas produce trenta macro modelli differenti di vending machine premium quality, ognuna personalizzabile e con diverse caratteristiche: modelli refrigerati che permettono la vendita di prodotti freschi, quelli che consentono l’erogazione di prodotti fragili e di grandi dimensioni, il distributore automatico due in uno (caffè e snack), quello con riconoscimento altezza bicchieri per l’erogazione dei prodotti anche con tazza propria, e quelli studiati per l’outdoor e per le locazioni ad alto rischio vandalico.

Un percorso, quello di Fas, che ha sempre puntato sull’innovazione, a partire dal suo pioniere Antonio Adriani, scomparso nel 2013, e suo fratello Santino Adriani. Furono loro a realizzare, costrurendolo a mano, in un capannone vicino casa, il primo prototipo di distributore automatico, basato su un brevetto che prevedeva diversi dischi, mossi da un unico motore e diverse frizioni. L’intuizione arrivò in un bar, guardando un sistema a piatti rotanti, dove c’erano dei tramezzini. La grande idea di Antonio Adriani fu quella di andare oltre i distributori di bevande calde, in particolare di caffè espresso, e aggiungerci panini e brioches. «Papà – conclude Luca Adriani – diceva sempre che con i distributori automatici si può vendere tutto. Abbiamo dimostrato che aveva ragione. Il commercio oggi, nonostante gli effetti della pandemia e il caro energia, può sembrare morto. Ma non è così. Basta solo ripensarlo. Noi crediamo di aver dato una mano, creando un prodotto che potrebbe tornare a motivare quelle piccole e medie imprese, sfiancate anche dalla concorrenza delle multinazionali. Tra il retailer e il cliente finale ci abbiamo messo delle macchine. Chiamiamole pure della speranza».