Si è conclusa la campagna straordinaria di vigilanza nel settore turistico-alberghiero volta al contrasto del lavoro sommerso, alla tutela dei lavoratori e alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ quanto si legge in una nota. L’attività, svolta dal Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, in congiunta con l’Arma territoriale, ha interessato tutto il territorio Nazionale nel periodo giugno – luglio 2026 ed è stata finalizzata al contrasto del lavoro sommerso, alla tutela dei lavoratori e alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le attività ispettive e di vigilanza – continua la nota – hanno riguardato principalmente alberghi, hotel, resort, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, piscine, parchi acquatici, ristoranti, bar e pubblici esercizi, comparti caratterizzati da un significativo incremento dell’occupazione durante la stagione estiva. Gli obiettivi sono stati individuati sulla base di indici di anomalia sviluppati tramite l’analisi delle informazioni ricavate dalle banche dati in dotazione al Comparto e riscontrati, poi, mediante le tradizionali attività “sul campo”.
Nel corso delle attività ispettive sono state controllate 785 aziende, delle quali 486 sono risultate irregolari, pari al 63,53 per cento del totale delle imprese verificate. Tale percentuale, si ribadisce, riguarda il campione individuato per le verifiche in base ai suddetti criteri. Gli accertamenti – prosegue la nota – hanno interessato complessivamente 3.825 lavoratori, tra cui 900 lavoratori extracomunitari e 84 lavoratori minori. (Agenzia Nova)
















