di Diletta Talenti
Tre persone muoiono ogni giorno in Italia a causa di infortuni sul lavoro, un dato
drammatico che evidenzia come il problema delle morti bianche non sia legato alla
mancanza di normative, ma piuttosto a una carenza di consapevolezza e cultura della
sicurezza. È da questa amara constatazione che nasce un progetto innovativo: il primo
fumetto educativo dedicato alla sicurezza sul lavoro, destinato alle scuole italiane.
L’iniziativa, promossa dall’ente bilaterale Embiform, rappresenta una svolta
nell’approccio alla prevenzione degli infortuni. Il problema delle morti bianche è legato alla mancanza di consapevolezza più che di norme strutturate, spiega Raffaele Tovino, responsabile del progetto e ideatore del fumetto. Durante i corsi di formazione ho capito che i dipendenti, indipendentemente dal loro grado di cultura, spesso non seguono le
procedure di sicurezza. Per questo ho pensato: bisogna partire dalla base, dai bambini’.
Il fumetto, intitolato come l’ente stesso Mr. Embiform si compone di 40 pagine ricche di
storie e situazioni concrete. Le tavole, disegnate a mano dall’illustratore Moreno
Chiacchiero, affrontano diversi scenari: dagli infortuni che possono verificarsi nelle
scuole stesse, al fenomeno del bullismo, fino agli esempi pratici di cantieri edili.
Abbiamo scelto il fumetto perché è un linguaggio rapido, veloce e intuitivo, continua Tovino. Inoltre, con questo mezzo di comunicazione che era sparito con l’uso dei social, riavviciniamo i bambini alla lettura’.
La genesi del progetto affonda le radici in una tragedia personale. Tovino, che si occupa
di sicurezza in ambienti di lavoro da 15 anni, era in precedenza un imprenditore edile.
“La mia vocazione alla sicurezza nasce da una ferita personale”, racconta Tovino. “Mio padre è morto in un cantiere. Da allora mi chiedo cosa si sarebbe potuto fare prima”.
L’approccio innovativo del fumetto si inserisce in un contesto educativo che sta
sperimentando nuovi format. Secondo un progetto di formazione alla sicurezza basato
sui principi del Cooperative Learning, l’efficacia dell’apprendimento migliora
significativamente quando si utilizzano strumenti coinvolgenti e interattivi. Il fumetto
presenta una caratteristica particolare: sarà bilingue, italiano-inglese. Visto che ormai le
scuole sono multirazziali e ci sono diverse etnie nelle scuole italiane, abbiamo pensato
bene di tradurlo anche in inglese, spiega Tovino. Questa scelta riflette la realtà
multiculturale delle aule italiane e l’esigenza di rendere accessibile il messaggio di
sicurezza a tutti gli studenti.
L’analisi dei dati sugli infortuni rivela un paradosso preoccupante. Le morti bianche nei cantieri avvengono su due categorie di persone, osserva Tovino. Una sono le persone giovani, quindi inesperte, e questo perché non hanno maturato consapevolezza del
pericolo. La cosa grave è che muoiono più persone esperte che inesperte, e il problema
è dovuto alla mancanza di consapevolezza’.
Il progetto prevede una distribuzione capillare nelle scuole italiane a partire da
settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico. L’ente Embiform ha autofinanziato l’niziativa, dimostrando un impegno concreto nella lotta contro gli infortuni sul lavoro.
Quando facciamo le presentazioni nelle scuole diamo le copie omaggio, ma sarà
possibile acquistarla anche sui canali on line, precisa Tovino.
Le scuole e le università sono chiamate a svolgere un duplice ruolo nel garantire la
salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: non solo la protezione degli studenti e del
personale, ma anche l’educazione alla sicurezza come parte integrante del curriculum. Il fumetto Embiform si inserisce perfettamente in questa visione, offrendo uno strumento
didattico che stimola il pensiero critico e l’autonomia, contrastando l’eccesso di passività.
Il fumetto include anche una sezione interattiva con test per i ragazzi, complete di
soluzioni, trasformando la lettura in un’esperienza educativa completa. L’obiettivo è
sensibilizzare i giovani con contenuti educativi che stimolino il pensiero critico e
l’autonomia;, conclude Tovino. Questo approccio pedagogico mira a formare una nuova
generazione di lavoratori consapevoli, capaci di riconoscere e prevenire i rischi sul posto
di lavoro.
L’iniziativa rappresenta un cambio di paradigma nella prevenzione degli infortuni: invece
di concentrarsi esclusivamente sulla formazione degli adulti già inseriti nel mondo del
lavoro, si punta sulla costruzione di una cultura della sicurezza fin dall’età scolare. Un
investimento sul futuro che potrebbe finalmente invertire la tragica statistica delle tre
morti quotidiane sui luoghi di lavoro in Italia.













