transizione energetica
Da sinistra: Pietro Colucci, founder Innovatec; Marco Deroma, presidente Efpa; Luca Testoni, ceo & director ETicaNews e Sergio Luciano, direttore di Economy e Investire

Il mondo dei mercati finanziari come vede la sfida della transizione energetica? Ne abbiamo parlato nel corso del dibattito dell’evento di Economy “La sfida aperta della transizione energetica. E i protagonisti che ce l’hanno fatta”.

Transizione energetica, il punto di vista dei mercati

“Abbiamo vissuto una dicotomia costante tra la politica e una società che corre a ritmi sempre più veloci. Oggi, l’attenzione al mondo green comporta costi significativi ed è percepita come una delle questioni cruciali per l’opinione pubblica. La finanza tende a seguire le tendenze del momento, ma nel tempo la difficoltà di ottenere un ritorno economico dagli investimenti Esg ha portato a un cambiamento di paradigma. Nel 2003 abbiamo assistito a una corsa all’energia e oggi il dibattito sull’energia si rinnova, concentrandosi sull’uso di fonti alternative. Tuttavia, qualsiasi investimento effettuato negli anni passati in questo settore energetico non ha prodotto ritorni economici significativi. Gli operatori industriali e finanziari sono in attesa di incentivi per le risorse rinnovabili. Il settore green deve sempre fare i conti con la sostenibilità economica delle scelte. Per progredire, è fondamentale che le decisioni siano guidate da criteri economici solidi, garantendo che gli investimenti nel campo delle energie rinnovabili non solo siano ecologicamente sostenibili, ma anche economicamente vantaggiosi”, ha affermato Pietro Colucci, founder Innovatec.

La certificazione Efpa

“Nel 2021 abbiamo introdotto al mercato la certificazione in materia Esg, ricevendo una risposta entusiasta. Tuttavia, nel 2022 abbiamo osservato un rallentamento, proseguito anche nel 2023. Quest’anno, il trend si è invertito. Nei primi sei mesi del 2024, la risposta è stata positiva riguardo alla finanza sostenibile. Dopo la frenata dei mesi scorsi, il trend sta ora subendo un’accelerazione. La finanza è il carburante che alimenta l’industria, e i capitali influenzano la velocità con cui si raggiungono gli obiettivi futuri. Ritengo che il processo verso un mondo più sostenibile sia inevitabile e impossibile da arrestare”, ha dichiarato Marco Deroma, presidente Efpa.

Investire nei prodotti sostenibili del futuro

Il Salone SRI di quest’anno ha come tema centrale la transizione. Oggi, l’investitore è talmente convinto dell’importanza degli investimenti sostenibili che non cerca necessariamente prodotti già green, ma piuttosto quelli che diventeranno sostenibili in futuro. Questo investitore, consapevole e preparato, cerca di individuare quali saranno le opportunità di investimento più promettenti in termini di sostenibilità futura. Il regolatore europeo impone che ogni prodotto di investimento sia accompagnato da una carta d’identità, contenente 650 variabili di sostenibilità del prodotto stesso. Negli ultimi anni, c’è stata un’euforia pericolosa che ha portato a considerare qualsiasi cosa etichettata Esg come un’asset class a sé stante. Questo approccio è errato, perché l’Esg non è una categoria di investimento autonoma, ma un modello di valutazione degli asset”, ha concluso Luca Testoni, ceo & director ETicaNews.