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Da destra: Simona Grossi, ceo di Greenthesis Spa; Salvatore Majorana, direttore generale Kilometro Rosso e Sergio Luciano, direttore di Economy e Investire. In video: Ilaria Castrichini, responsabile sostenibilità Gruppo Maire

Crederci non è un’opzione. L’emergenza c’è e bisogna agire al più presto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. E’ in sintesi quello che è emerso durante l’evento di Economy dedicato alla transizione energetica.

L’urgenza della transizione energetica

“La nostra azienda è nata nel 1997 come società specializzata nello smaltimento dei rifiuti. Nel 2011, grazie a un passaggio generazionale, abbiamo introdotto una nuova visione e apportato significativi cambiamenti. Un tempo, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti erano argomenti poco discussi. Oggi, invece, c’è una grande attenzione verso questi temi, ma è essenziale trovare un equilibrio tra il vecchio e il nuovo. Il passato deve essere modernizzato per rispondere alle esigenze attuali. Ci concentriamo principalmente su due temi: la sostenibilità e la transizione tecnologica. Per noi, le competenze sono fondamentali, soprattutto in aree specifiche dove non sono facilmente reperibili. Trovare un equilibrio tra le diverse esigenze è una sfida complessa, poiché questa armonia è fragile e in continua evoluzione. Se non riusciamo a trovare un equilibrio e continuiamo a scontrarci, sarà difficile raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”, ha dichiarato Simona Grossi, Ceo di Greenthesis Spa.

Ambiente e sostenibilità, il ruolo di Maire Tecnimont

“Una società di ingegneri come la nostra può giocare un ruolo chiave nella transizione energetica. Il nostro obiettivo è trasformare l’economia in modo produttivo, utilizzando sempre più risorse rinnovabili al posto dei combustibili fossili. Vogliamo essere abilitatori della transizione energetica, offrendo ai nostri clienti soluzioni ottimali in questo ambito. Il nostro ampio ventaglio di soluzioni ci consente di rispondere efficacemente alle diverse esigenze dei clienti. Grazie alla nostra capacità di anticipare gli obiettivi della transizione energetica, siamo riusciti a conseguire risultati straordinari in tempi rapidi”, ha aggiunto Ilaria Catastini, responsabile sostenibilità Gruppo Maire.

Il contributo del Kilometro Rosso

“Kilometro Rosso oggi ospita circa 80 aziende, coinvolgendo circa 20.000 persone. Da una parte, ci sono i grandi gruppi che operano con successo nel territorio bergamasco e che da tempo investono importanti risorse nella sostenibilità, impegnandosi nella ricerca di fonti alternative. Questi grandi attori stanno ottenendo risultati straordinari con un approccio convincente. Dall’altra parte, le micro aziende stanno introducendo nuove soluzioni innovative, ma spesso incontrano difficoltà nel collaborare con i principali attori del settore. Nel mezzo, vi è una grande quantità di piccole e medie imprese che fatica a tenere il passo. Lo spazio d’azione è vasto e il tempo a disposizione per raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2030 è limitato, rendendo la sfida ancora più impegnativa”, ha precisato Salvatore Majorana, direttore generale Kilometro Rosso.

L’Impegno di Grimaldi Group nella sostenibilità

“Abbiamo la fortuna di essere una multinazionale a gestione familiare nel settore della navigazione, proprietaria e gestore dei propri mezzi. Il costo principale che affrontiamo è quello del carburante. Riducendo il consumo di combustibile, riusciamo a diminuire sia la nostra voce di spesa più alta, sia la quantità di emissioni di CO2. La realizzazione di navi efficienti è il risultato di un lavoro di squadra tra i nostri ingegneri. Abbiamo investito circa 2,5 miliardi di euro per sviluppare nuovi mezzi capaci di ridurre significativamente le emissioni di CO2, confermando il nostro impegno verso la sostenibilità e l’innovazione”, ha dichiarato Dario Bocchetti, head of energy saving, r&d and ship design Grimaldi Group.

Transizione green, sfide e opportunità in Italia

“In Italia si fa ancora molta fatica a portare a termine i progetti e riscontriamo una serie di problematiche. Fuori dall’Europa, invece, c’è un’attenzione crescente verso la transizione energetica. L’Italia è ancora fanalino di coda quando si tratta di mettere in pratica con urgenza questa transizione, mentre nelle economie emergenti si nota una maggiore sensibilità e consapevolezza nei confronti di questi temi. Come fondazione, lanciamo un bando di ricerca per capire come intercettare i flussi migratori e formare competenze necessarie per lavorare nella transizione energetica. È fondamentale accelerare i processi di formazione dei migranti climatici, poiché possono svolgere un ruolo cruciale in questo ambito”, ha concluso Catastini.

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