Il sistema delle Piccole e Medie imprese (PMI), che producono oltre la metà del PIL globale e circa i due terzi dei posti di lavoro, ha tradizionalmente basato la raccolta di risorse finanziare sui meccanismi dell’autofinanziamento e del credito bancario, i quali risultano aver subito negli ultimi anni un ridimensionamento per effetto della crisi iniziata nel 2008.

Come testimoniato dall’analisi dello European Investment Fund sulla situazione dell’accesso al capitale nell’Unione Europea, in Italia i processi di approvvigionamento finanziario da parte delle PMI risultano essere più difficoltosi che altrove. Per il sistema bancario sostenere il fabbisogno di risorse finanziarie delle PMI risulta essere troppo costoso in termini di “capital requirement”, a prescindere dalla remunerazione ottenibile.

Pertanto, le PMI italiane sono attualmente obbligate ad individuare e considerare canali alternativi alla finanza tradizionale al fine di sostenere il proprio fabbisogno finanziario, sia a breve che a lungo termine, tramite adeguate fonti di finanziamento.

La finanza alternativa di fronte alla carenza di offerta di risorse da parte del sistema bancario e alla crescente domanda da parte delle imprese ha generato nuovi canali di finanziamento al capitale circolante, tra i quali, nell’ultimo anno, ha avuto una crescita rilevante il sistema dell’Invoice Trading on-line (vale a dire, cessione di fatture commerciali attraverso un portale internet).

Le piattaforme di Invoice trading sono diffuse nei mercati anglosassoni, Stati Uniti, Germania e Paesi scandinavi e stanno registrando una particolare crescita in altri Paesi europei tra cui Francia, Spagna ed Italia.

In Italia, nel 2016, secondo l’indagine svolta da Atradius, i tempi di pagamento tra imprese sono saliti a 87 giorni contro gli 81 dell’anno precedente. L’Italia risulta essere tra i Paesi europei che registrano le maggiori percentuali di fatture pagate in ritardo sul mercato nazionale. Di conseguenza, il mercato potenziale dell’anticipo fattura in Italia è stimato in oltre 500 miliardi di Euro. 

L’Invoice Trading on-line a metà del 2017 ha raggiunto un volume di circa 88,5 milioni Euro, importo otto volte superiore all’anno precedente.

Il sistema e le piattaforme di Invoice Trading on-line

Il sistema dell’Invoice Trading On-line si configura come la cessione di una fattura commerciale contro un anticipo in denaro attraverso l’utilizzo di una specifica piattaforma on-line. In tal modo, viene offerta alle imprese la possibilità di ottenere liquidità attraverso la cessione delle proprie fatture. L’arrivo sul mercato di piattaforme Internet che consentono la cessione delle fatture al pubblico dei piccoli risparmiatori (“web-surfers”) inserisce l’Invoice Trading tra le opportunità di crowdinvesting (peer to peer), anche se, ad oggi, la maggior parte degli operatori è di natura istituzionale. L’operazione si configura secondo quanto stabilito dagli artt. 1260 e ss. del Codice Civile, che disciplinano le operazioni di cessione dei crediti in generale. Con riferimento al funzionamento del sistema, a seguito di specifica documentazione ricevuta dall’impresa, la piattaforma seleziona le proposte da accettare sulla base di una serie di parametri relativi sia alla fattura presentata sia all’impresa stessa. I parametri vengono sintetizzati in un rating che viene processato tramite il supporto di provider quali Modefinance o Cerved Rating Agency.  Superata la fase istruttoria, la fattura viene sottoposta sulla piattaforma ai possibili investitori, che possono procedere all’ acquisto tramite un’asta al rialzo che si conclude entro un tempo stabilito dalle diverse piattaforme, di solito 24-48 ore. La remunerazione dell’investitore dipende dalla differenza fra il prezzo di acquisizione e il corrispettivo della fattura. L’acquirente della fattura anticipa all’impresa una percentuale del corrispettivo, mentre il saldo viene liquidato alla scadenza. Il rischio dell’operazione normalmente viene sopportato dall’investitore.  

A giugno 2017 risultano attive in Italia cinque piattaforme di seguito elencate; il modello di business di ognuna delle piattaforme presenta sostanziali differenze:

• Cashinvoice: prevede l’accesso alla piattaforma solo ai soggetti iscritti all’albo delle imprese che praticano la cessione dei crediti d’impresa. Solo tali soggetti possono partecipare ad aste competitive per l’acquisto delle fatture approvate dalla piattaforma.

• Cashme: prevede l’accesso alla piattaforma a tutte le società di capitali che abbiano depositato un bilancio e che presentino un fatturato pari ad almeno € 1.500.000. La piattaforma prevede un meccanismo di asta competitiva per l’acquisizione delle fatture. 

• Credimi: è l’unica tra le piattaforme ad essere autorizzata come società finanziaria dalla Banca d’Italia e quindi acquisisce direttamente le fatture, che vengono poi cartolarizzate attraverso la creazione di asset backed securities sottoscritte da fondi di investimento.

• Crowdcity: prevede l’accesso alla piattaforma solo ad investitori istituzionali che possono partecipare ad aste competitive per l’acquisto delle fatture approvate dalla piattaforma. Tramite partner iscritti all’albo dei mediatori creditizi, la piattaforma suggerisce una valutazione “equa” della fattura.

• Work Invoice: primo operatore del mercato dell’Invoice Trading on-line in Italia, opera quasi esclusivamente con investitori istituzionali italiani ed esteri. Le operazioni di investimento ed i versamenti sono regolate su conti gestiti da un istituto di pagamento europeo autorizzato. La piattaforma prevede un meccanismo di cessione delle fatture ad asta competitiva.  

Conclusioni

Le piattaforme sopra descritte consentono di soddisfare una delle funzioni caratteristiche del mercato finanziario, cioè collegare soggetti in situazione di surplus finanziario a soggetti in situazione di deficit.

Il vantaggio per l’imprese è l’accesso alla liquidità per finanziare il capitale circolante senza garanzie collaterali, ovvero la rapidità di risposta. Inoltre, la cessione non richiede la segnalazione alla Centrale Rischi del circuito bancario.

I fattori determinanti dello sviluppo del sistema sono identificabili nell’incapacità del sistema bancario di sostenere l’incremento del fabbisogno di risorse finanziarie a sostegno del capitale circolante, nello sviluppo della “Fintech” (Financial Technology) e nell’azzeramento dei rendimenti risk-free, che hanno portato le PMI a ricercare finanziamenti alternativi e gli investitori a cercare opportunità alternative di rendimento.

Dal momento che la gestione del pagamento è frequentemente utilizzata come strumento negoziale rilevante nelle trattative tra PMI (più deboli rispetto ad intermediari finanziari) e grandi aziende di distribuzione, il sistema di Invoice Trading on-line potrebbe essere considerato non conveniente per le seconde. Tuttavia, tale strumento potrebbe essere considerato anche a sostegno dell’intera filiera data la finalità di garantire maggiore liquidità alle PMI.