Sul fisco, tra Mario e Matteodopo 70 minuti scatta la pax
Matteo Salvini e Mario Draghi a colloquio

È durato un’ora e dieci il faccia a faccia di ieri a palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini. Soli, nell’ufficio del presidente del consiglio, hanno avuto un colloquio fitto e risolutivo senza avere, come racconta spiritosamente a Economy Salvini, neanche il tempo di un caffè o di un bicchiere d’acqua. La pax tra Lega e governo sul fisco è ormai siglata ufficialmente a partire dal fatto che Draghi ha ribadito ancora una volta quanto aveva già messo nero su bianco : nessuna tassa sulla casa, la riforma del catasto servirà a fare una lotta seria all’evasione accatastando tutto ciò che finora è invisibile. Per riempire di decreti attuativi la “cornice” della delega fiscale approvata dal governo (10 i titoli) ci vorrà tempo, praticamente da qui al 2026. Ma nel rendez vouz  Draghi e Salvini hanno parlato anche di altro. Secondo quanto risulta a Economy , il leader della Lega ha rilanciato l’ipotesi di una Flat fax a 100mila euro, parlando poi di rottamazione di cartelle esattoriali e di reddito di cittadinanza. Aperturista il premier, ha spiegato a Salvini che se ne riparlerà a breve visto che entrambi hanno concordato di vedersi almeno una volta a settimana. Sulle riaperture però Salvini incassa subito una vittoria. Ha chiesto di riaprire tutto (ma proprio tutto) al 100 per cento e il governo, dice draghi, si dichiara pronto per i primi di novembre a patto che il tasso di positività al covid si mantenga basso e i contagi siano in calo. Tra le altre “spigolature” del colloquio, da segnalare un Salvini che rimarca il dispiacere per alcune news a suo dire “manipolate” a dovere dai grandi giornali (leggi caso Luca Morisi). Ma la solidarietà umana a Morisi non è mai stata in discussione soprattutto adesso che emerge con chiarezza come la vicenda sia quasi unicamente umana, non giudiziaria. In ogni caso Morisi ha lasciato subito ogni incarico ed è fuori dal partito.

Nuova operatività ristori Emilia-Romagna: banner 1000x600

Nuova operatività ristori Emilia-Romagna

A partire dal 21 novembre ampliata l’operatività dei Ristori da €300 milioni riservati alle imprese colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna. La nuova misura, destinata a indennizzare le perdite di reddito per sospensione dell’attività per un importo massimo concedibile di 5 milioni di euro, è rivolta a tutte le tipologie di impresa con un fatturato estero minimo pari al 3%.