Baglietto
ph. Maurizio Paradisi

La navigazione diventa più efficiente e i consumi e l’impatto ambientale decisamente più contenuti grazie al sistema di propulsione ibrida che caratterizza lo scafo #10238, che offre autonomia in modalità diesel elettrico fino a 7600 nodi marittimi e fino a 10 ore di possibilità di ormeggio all’ancora con il supporto delle sole batterie. Ma non c’è alcuna rinuncia alle performance, perché i due motori MTU 16V2000M86 consentono infatti una velocità massima di 17 nodi e un’autonomia di 3.600 nm in modalità̀ tradizionale.

La visione innovativa del cantiere è applicata non solo nella motorizzazione, ma bensì nello studio sapiente di ambienti armoniosi e attenti all’esigenza di vivere a bordo con maggiore comfort e qualità.

Baglietto punta su spazi ampi e comfort

Gli spazi, interni ed esterni, sono decisamente ampi. Colpiscono le dimensioni generose del sun deck e dell’upper deck che, collegati a prua tramite una scala retrattile, creano un unico enorme spazio, come pure quelle del main deck a poppa. Quest’ultima si contraddistingue per un design originale, aperta con un beach club su 3 livelli, marchio di fabbrica del nuovo corso Baglietto. La grande piscina con chiusura “a scomparsa”, grazie a una pavimentazione con movimentazione up/down, estende lo spazio del ponte quando non in uso. Ampie anche le finestrature a tutta altezza, apribili su 3 lati nel ponte superiore, creano una zona lounge “al fresco”, con area conversazione e zona pranzo godibile in ogni condizione atmosferica.

Pensato per ospitare 12 persone a bordo, il T52 offre una spaziosa cabina armatoriale, due cabine vip e due cabine guest, cui si aggiunge una cabina con letto singolo e pullman bed sull’upper deck. Un ambiente studiato nei minimi dettagli, dove la zona notte dedicata agli ospiti sul ponte inferiore è direttamente connessa all’area equipaggio, grazie ad una porta nascosta dietro ad uno specchio, rendendo quindi più facile l’accesso per il servizio della crew.

Baglietto

Una raffinata selezione di materiali

Accuratezza anche nella scelta di materiali e arredi, alcuni espressamente disegnati per l’armatore, in tutti gli ambienti di bordo. Teak per pavimenti, laccati, cuoio e pelle, color naturale o mandorla per i mobili, marmo Botticino nei bagni, metallo brunito ed inox satinato per i dettagli, tessuti con nuance naturali che ben si sposano con i giochi in pelle tech e in legno rovere, l’acciaio e il marmo dei complementi.

Il T52 fonde la ricerca tecnologica e con i codici estetici del design: Francesco Paszkowski Design pennella le linee del nuovo yacht e sempre lo studio fiorentino, in collaborazione con Margherita Casprini, firma il progetto di interior, che vanta una selezione di collaborazioni a bordo con brand italiani rinomati, come Fendi Casa, Frette, Il Bisonte.

“La nostra è un’azienda italiana specializzata nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti in alluminio e megayacht in acciaio e alluminio dai 35 ai 70 metri, con 2 sedi produttive, La Spezia (headquarter) e Carrara (sede operativa). La nostra azienda l’anno prossimo festeggerà i 170 anni di storia; un lungo percorso in cui Baglietto ha costantemente valorizzato l’eccellenza del Made in Italy, riconosciuta dal mercato internazionale”, afferma Daniele Bellotto, CFO di Baglietto.

E aggiunge: “Molti fornitori, con cui abbiamo stretti rapporti di partnership a lungo termine, sono italiani. Il nostro modello di business punta sulla gestione efficiente della filiera. Ad oggi abbiamo 20 barche in costruzione già vendute, mediamente con consegne per 5/6 unità all’anno, tra i 35 ed i 60m. Non siamo interessati a massimizzare la capacità produttiva per fare volumi, quanto l’eccellenza qualitativa che ci contraddistingue e ci consente di rispondere alle richieste del mercato in termini di personalizzazione, comfort, performance e design”.

Baglietto

“Puntiamo ad offrire prodotti elitari all’avanguardia. Comfort e godibilità sono in sinergia con la tecnologia e la ricerca in chiave di performance e sicurezza.  La modernissima cabina di comando è dotata, tra le altre cose, di un sistema altamente tecnologico di risk assessment integrato, capace di monitorare a 360° gradi tutti gli asset della barca, per assicurare, sicurezza di viaggio e manutenzione predittiva, centralizzata e da remoto. Oggi Baglietto, pioniere di molteplici traguardi innovativi, che hanno caratterizzato negli anni la storia dell’industria navale e quella del nostro Paese, grazie al progetto BZero, proietta lo sguardo verso il futuro prossimo in ottica green. Il progetto, i cui avanzamenti concreti sono stati presentati quest’anno con l’attivazione della “power station” in cantiere (stazione prototipo del sistema che verrà poi montata a bordo), prevede la possibilità di inserimento della propulsione ad idrogeno nella motorizzazione della gamma TLine, dimostrando l’attenzione del nostro cantiere al tema ambientale e soprattutto, capacità di seguire l’evoluzione dei cambiamenti della società da ben 170 anni.”