patrimonio Diego Della Valle

Alla fine Diego Della Valle ha ceduto ed ha deciso di dire addio a Piazza Affari con la sua Tod’s. Da diversi anni l’imprenditore italiano stava provando a risollevare il titolo della sua azienda in Borsa, ma i risultati sperati hanno tardato ad arrivare. Ecco dunque che la famiglia Della Valle ha annunciato il lancio di un’Opa per ritirare l’azienda dal mercato al prezzo di 40 euro per azione, stesso collocamento del 2020. Si tratta di un passaggio importante e molto delicato per Diego Della Valle, del quale in questa fase proviamo a stimare il patrimonio.

Il patrimonio di Diego Della Valle

Per stimare il patrimonio di Diego Della Valle partiamo da quella che viene definita la Bibbia dei super ricchi, ovvero la rivista Forbes. Secondo le ultime rivelazioni del 2021, l’amministratore delegato di Tod’s sarebbe il 37esimo uomo più ricco d’Italia, mentre suo fratello Andrea Della Valle – vice presidente di Tod’s – occuperebbe la 48esime posizione della classifica. Per quel che riguarda i patrimoni, quello di Diego Della Valle si fa corrispondere ad 1,6 miliardi di dollari, mentre quello di Andrea ad 1 miliardo.

A cosa devono i Della Valle la loro fortuna? La loro è una storia di scalata sociale e di capacità imprenditoriale, di quella di una figura, Diego Della Valle, capace di dare una svolta industriale al piccolo calzaturificio artigianale vicino Fermo creato dal padre Dorino che, a sua volta, aveva appreso il mestiere di ciabattino da suo papà, Filippo. A metà degli anni ’70 il giovane Diego Della Valle lascia la facoltà di Giurisprudenza e, dopo un viaggio negli Stati Uniti, partorisce l’idea della scarpa con i 133 pallini sulla suola che ha reso celebre il marchio Tod’s nel mondo.

A Diego Della Valle viene poi riconosciuta la capacità di aver saputo instaurare, specie negli anni ’80, legami con il mondo politico e finanziario italiano che, per molti, lo avrebbero aiutato ad investire gli utili miliardari derivanti dall’impresa di famiglia. Molto abile nell’acquisire plusvalenze, entrando e uscendo al momento giusto dai board delle più importanti realtà economiche italiane e straniere, Della Valle ha debuttato in Borsa a Milano con il gruppo Tod’s nel 2000. Nel 2002 entra invece nel mondo del calcio, acquisendo – a prezzi irrisori – la fallita Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori. Resterà alla guida fino al 2019, quando il club è stato acquisito dall’imprenditore italo americano Rocco Commisso.