Tik Tok

TikTok mette sul tavolo 400 milioni di dollari per archiviare uno dei contenziosi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte della tutela digitale dei minori negli Stati Uniti. L’intesa raggiunta con il Dipartimento di Giustizia americano coinvolge anche ByteDance e chiude la causa avviata nel 2024 sulle presunte violazioni delle norme federali relative alla raccolta dei dati personali degli under 13. Per il gruppo si tratta di un esborso rilevante, ma anche della possibilità di ridurre l’incertezza legata a una lunga battaglia giudiziaria negli Usa.

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Un conto da 400 milioni

L’accordo prevede un pagamento immediato di 300 milioni di dollari, cui se ne aggiungeranno altri 100 milioni quando verrà emesso il provvedimento destinato ad annullare un precedente decreto di consenso che riguardava Musical.ly, la piattaforma poi confluita in TikTok. Il Dipartimento di Giustizia definisce l’operazione una delle maggiori somme mai recuperate nell’ambito di un procedimento legato alla COPPA, la legge federale americana sulla privacy online dei bambini. L’intesa permette inoltre di chiudere il procedimento evitando, secondo lo stesso DOJ, tempi e incertezze di un contenzioso destinato altrimenti a protrarsi.

Le accuse sulla raccolta dei dati

La causa era stata presentata nell’agosto 2024 dal Dipartimento di Giustizia, su segnalazione della Federal Trade Commission, contro TikTok, ByteDance e alcune società collegate. Secondo le contestazioni, la piattaforma avrebbe consentito a minori di 13 anni di aprire account e avrebbe raccolto e conservato informazioni personali senza fornire un’adeguata informativa ai genitori e senza ottenere il consenso previsto dalla normativa. Le accuse riguardavano anche la modalità “Kids Mode”, nella quale, secondo il governo americano, sarebbero stati raccolti indirizzi e-mail e altri dati personali. Le contestazioni restano comunque accuse: il DOJ precisa che l’accordo non comporta una determinazione di responsabilità.

Il precedente Musical.ly e la stretta della COPPA

Il dossier affonda le sue radici nel 2019, quando Musical.ly, ormai diventata TikTok, accettò di pagare 5,7 milioni di dollari per chiudere le contestazioni della FTC sulla raccolta illegale di informazioni appartenenti a bambini. La COPPA impone infatti ai servizi online rivolti ai minori di ottenere un consenso verificabile dei genitori prima di raccogliere dati personali di utenti sotto i 13 anni. Dopo quel primo accordo, la società era stata sottoposta anche a specifici obblighi giudiziari di conformità: proprio il rispetto di quelle prescrizioni è successivamente entrato nel nuovo contenzioso federale.

Più compliance per ridurre il rischio regolatorio

Nel motivare l’accordo, il Dipartimento di Giustizia segnala che dal 2024 TikTok ha introdotto cambiamenti significativinella proprietà, nella gestione, nelle funzioni di compliance e nelle pratiche legate alla privacy. Il gruppo avrebbe inoltre rafforzato i controlli sull’età degli utenti e gli strumenti di supervisione dei genitori, interventi che Washington considera rilevanti nella soluzione del caso. Il punto economico va quindi oltre l’assegno da 400 milioni: per le grandi piattaforme digitali la protezione dei minori è ormai anche un tema di compliance, gestione del rischio legale e sostenibilità dei modelli costruiti sulla raccolta e sull’utilizzo dei dati.