The Italian Sea Group
Giovanni Costantino, fondatore e ad di The Italian Sea Group

Il consiglio di amministrazione The Italian Sea Group – operatore nel settore della nautica di lusso con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920 – ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

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Giovanni Costantino, fondatore e amministratore selegato di The Italian Sea Group, ha commentato: “I risultati che oggi il consiglio di amministrazione ha approvato confermano la nostra forza e flessibilità, che ci hanno permesso di affrontare un anno caratterizzato da uno scenario macroeconomico e geopolitico molto incerto. Nonostante il contesto sfidant, abbiamo raggiunto un nuovo record di ricavi ad 405 milioni di euro in un percorso di crescita sostenibile che ci ha portato a migliorare la nostra redditività pur mettendo come sempre al primo posto la qualità dei nostri yacht”.

“Nel corso del 2024 – ha spiegato Costantino – abbiamo consegnato ai nostri armatori soluzioni uniche ed innovative come gli Admiral Platinum 78 metri e Jas 66 metri. Il 2025 vedrà nuovi vari iconici, dall’Admiral 72 metri disegnato da Giorgio Armani, ad un Admiral 78 metri, al primo Admiral Panorama 50 metri oltre ai nuovi yacht Perini e Picchiotti che contribuiranno al rilancio mondiale dei due brand”.

“Sebbene il mercato abbia vissuto una fase di normalizzazione dopo il picco del COVID – ha concluso l’ad – siamo molto fiduciosi per il futuro, alla luce del crescente numero di armatori e della loro ricerca di soluzioni sempre più uniche. Inoltre, per confermare il nostro posizionamento distintivo in un mercato in forte crescita, stiamo avviando l’analisi preliminare di acquisizioni di realtà sinergiche al nostro core e legate ai bisogni degli Ultra-High-Net-Worth-Individuals.”

L’analisi della gestione economica e finanziaria

I risultati consolidati del gruppo per l’esercizio 2024 mostrano ricavi totali pari ad 404,4 milion di euro, in crescita del 11,0% rispetto ad 364,4 milioni registrati nel 2023. I ricavi operativi, pari ad 406,1 milioni, in aumento del 12,7% rispetto all’esercizio precedente, sono suddivisi come segue:
I ricavi della divisione Shipbuilding ammontano a 364,3 milioni al 31 dicembre 2024, in aumento del 14,5% rispetto a 318,2 milioni registrati nel corso dell’esercizio 2023. Tale risultato è riconducibile al regolare progress degli yacht in costruzione e alla firma di nuovi contratti per commesse di grandi dimensioni;

I ricavi della divisione Refit ammontano ad Euro 41,8 milioni al 31 dicembre 2024, in linea rispetto ad Euro 41,9 milioni registrati nel corso dell’esercizio 2023.

La proposta di dividendo

Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo ordinario, relativo all’esercizio 2024, pari ad 0,245 euro per azione. Il totale dei dividendi, pari a 13 milioni, corrisponde a un pay-out del 40% dell’Utile Netto. Ove approvato dall’Assemblea, il dividendo prevedrà lo stacco della cedola il 26 maggio 2025, la record date il 27 maggio 2025 e il pagamento in data 28 maggio 2025.

Il portafoglio ordini

Il valore complessivo del portafoglio ordini (Order Book) – ossia il valore lordo dei contratti in essere relativi a yacht nuovi non ancora consegnati alla clientela – al 31 dicembre 2024 è pari ad 1,24 miliardi di euro. Il valore complessivo dei contratti in essere relativi a yacht non ancora consegnati alla clientela, al netto dei ricavi già iscritti nel conto economico (Net Backlog) al 31 dicembre 2024, è pari ad 433 milioni.
Per quanto riguarda l’attività di Shipbuilding, sono in produzione diversi mega e giga yacht di lunghezza superiore a 60 metri, nonché Tecnomar for Lamborghini 63, con consegne programmate sino al 2027.

EBITDA e EBIT

L’EBITDA è pari ad 70,3 milioni, con un incremento del 13,5% rispetto ad 61,9 milioni al 31 dicembre 2023, consentendo all’EBITDA Margin di raggiungere il 17,4% rispetto al 17% dell’esercizio precedente, in linea con la Guidance comunicata al mercato.
L’incremento della marginalità operativa nel tempo è attribuibile ai seguenti fattori: una forte attenzione alla gestione dei costi operativi; un migliore efficientamento dei processi produttivi; benefici derivanti dall’ampliamento della capacità produttiva con un mix ottimale di sinergie tra le attività di Shipbuilding e Refit; l’internalizzazione di attività chiave della filiera produttiva, anche a seguito dell’acquisizione della falegnameria Celi 1920; un aumento dei prezzi di vendita, dovuto ad un costante apprezzamento dei marchi della Società da parte degli armatori e dei broker di tutto il mondo; (economie di scala.

L’EBIT al 31 dicembre 2024 è pari ad 57,7 milioni d euro, in crescita del 14,3% rispetto ad 50,5 milioni dell’esercizio precedente. A fronte di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze che al 31 dicembre 2024 ammontano ad 12,6 milioni. Il ROS di periodo raggiunge il 14,3%, in miglioramento rispetto al 13,9% del 2023.

Risultato netto di gruppo

Il risultato netto di gruppo è pari ad 33,8 milioni di euro, in riduzione dell’8,2% rispetto ai 36,9 milioni nel 2023. Tale risultato è influenzato da un effetto fiscale non ricorrente emerso dalla rideterminazione effettuata con l’Agenzia delle Entrate del beneficio fiscale “patent box” per gli anni 2019-2023.
Nel corso dell’anno, TISG ha proseguito nel proprio piano di investimenti per Euro 9 milioni in linea con la strategia di sviluppo e posizionamento di lungo termine già annunciata.

Posizione finanziaria netta consolidata

La Posizione Finanziaria Netta, redatta secondo i principi contabili IAS/IFRS, è negativa per 12,5 milioni rispetto alla Posizione Finanziaria Netta positiva per 1,5 milioni del 31 dicembre 2023. Tale risultato riflette: l’esborso di 19,6 milioni per il pagamento dei dividendi; gli investimenti effettuati nel corso dell’anno per 9 milioni.
Si segnala inoltre la finalizzazione della vendita del cantiere di Viareggio avvenuta il 12 giugno 2024 per un totale di 33 milioni al lordo di spese e commissioni, di cui 21 milioni incassati nel corso del 2024.
Segnaliamo che l’impatto dell’applicazione dell’IFRS 16, comprendente il valore attualizzato dei canoni dovuti alle Autorità Portuali per le concessioni demaniali dei cantieri di Marina di Carrara, La Spezia e per la falegnameria di Viareggio, è pari a 7,6 milioni al 31 dicembre 2024. All’interno della Posizione Finanziaria Netta non sono ricompresi i debiti tributari o commerciali in capo alla Società. Si segnala che al 31 dicembre 2024, la Posizione Finanziaria netta a breve termine è positiva per 47,6 milioni.

Evoluzione della gestione

TISG continuerà a beneficiare di un trend positivo per la nautica di lusso, con un aumento della domanda e un focus su mega e giga yacht oltre i 50 metri dovuto anche all’incremento del numero globale di Ultra-High Net Worth Individuals, base di clientela resiliente e poco impattata da shock macroeconomici. Per tale segmento di clientela è attesa una crescita a doppia cifra nel corso dei prossimi anni.

Per affrontare questa crescita della domanda, TISG ha già provveduto all’efficientamento della propria capacità produttiva attraverso investimenti e acquisizioni, e può adesso contare sulla migliore qualità di spazi, strutture e know-how per soddisfare al meglio le richieste dei propri clienti.

Gli investimenti sullo sviluppo di un rigido sistema interno di controllo qualità hanno permesso alla Società di raggiungere, con ciascuno dei propri brand, un posizionamento di mercato distintivo e di alto livello, in grado di offrire le soluzioni più adatte ad armatori sempre più esigenti ed interessati, come spesso nel mondo del lusso, ad una personalizzazione volta a rendere l’acquisto ancora più unico. Tale posizionamento è stato riconosciuto da prestigiose aziende globali quali Lamborghini e Giorgio Armani che hanno siglato partnership senza precedenti nel mondo della nautica, e che possono rappresentare un punto di partenza per ulteriori collaborazioni volte a consolidare il posizionamento premium di tutti i brand del Gruppo.

Outlook 2025

Alla luce dell’attuale portafoglio ordini e delle numerose trattative in essere si prevede una crescita controllata dei ricavi a 410 – 430 milioni di euro. Tale crescita avverrà in modo sostenibile e profittevole, con una confermata attenzione alla redditività operativa, attesa in ulteriore miglioramento grazie ad efficienze operative, alla decisione di internalizzare parte dei processi produttivi ed a politiche di pricing che rispecchino maggiormente il crescente posizionamento dei marchi del Gruppo. L’EBITDA Margin del periodo è atteso nell’intervallo 17,5 / 18,0%.

Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, TISG conferma il proprio obiettivo di un moderato utilizzo della leva finanziaria, con un limite massimo di 1,5x Net Debt / EBITDA, nonché l’intenzione di continuare a remunerare i propri azionisti con un payout intorno al 40-60% dell’Utile Netto. Queste politiche sono soggette ad eventuali impatti temporanei legati alla strategia di investimenti e di M&A, essendo priorità dell’azienda continuare a investire in quei progetti considerati centrali nello sviluppo di medio / lungo termine. A tal proposito si segnala come l’azienda stia avviando alcune analisi preliminari volte alla valutazione di possibili acquisizioni di realtà sinergiche con il core business.