Tesla sciopero

Tesla, Urso: contatti in corso per una possibile produzione in Italia. Non di automobili ma di camion e/o furgoni elettrici. Secondo alcune fonti industriali, il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) nelle ultime settimane ha approfondito il dialogo con un possibile nuovo costruttore dell’automotive: è quanto riportato dal Sole 24 Ore. L’interlocuzione va avanti dalla scorsa estate, parallelamente a quelle avviate con tre produttori cinesi, sempre per eventuali investimenti produttivi nel settore dell’elettrico: Byd, Great Wall Motors e Chery Automobile. D’altra parte Urso a fine febbraio era stato chiaro: «Ci sono contatti con diverse Case auto, abbiamo lavorato sin dall’inizio della legislatura per migliorare l’attrattività del sistema Paese. L’Italia, poi, è l’unico Stato europeo che produce veicoli ad avere un unico costruttore. Contatti con Byd? Non posso fare nomi, ma dobbiamo accogliere nel migliore dei modi tutti coloro che vogliono realizzare un investimento qui.

Tesla, Urso: contatti in corso anche con Chery Automobile

Abbiamo infatti cambiato, in tal senso, la normativa per chi torna a produrre in Italia. Stiamo favorendo anche il reshoring di imprese che avevano lasciato questo Paese: oggi si può avere un vantaggio fiscale pari al 50% nei primi sei anni». Ma oltre al gruppo cinese Byd, che ha superato Tesla nella classifica dei produttori di auto elettriche, con Chery Automobile, che già fornisce i componenti assemblati dalla molisana Dr Motor, il dialogo sarebbe entrato in uno stadio più avanzato nell’ultimo mese dopo una serie di sopralluoghi in ex aree industriali del Sud proposte di funzionari del Mimit come possibili localizzazioni. Per Urso la presenza di almeno due costruttori è il modo migliore per dare garanzie di tenuta al settore nazionale della componentistica già fortemente provata dalla riduzione dei componenti nei modelli elettrici rispetto a quelli con motore termico. Il ministero delle Imprese, che dal 2 aprile avvierà gli incontri sul futuro dei singoli stabilimenti produttivi di Stellantis, si è posto un obiettivo complessivo: 1,3 milioni di veicoli da produrre in Italia, di cui 1 milione dagli impianti del gruppo di Tavares e 300mila da un nuovo produttore.